CANTOTERAPIA Il teorema del canto
0 Comments Published by Mirella De Fonzo dicembre 8th, 2009 in Libri, Volume II Anno 09Vol II n.50
Mirella De Fonzo CANTOTERAPIA Il teorema del canto
Introduzione di Maria Rita Parsi
Armando editore collana medico-psico-pedagogica a cura di Giovanni Bollea
Prefazione di M.Castello Presentazione di N. Bresolin
Finalmente un testo che parla di cantoterapia. Per lungo tempo si è creduto che il canto fosse solo un aspetto della musicoterapia, invece è dimostrato che l’azione canora pos-siede intrinseche e autonome proprietà terapeutiche per l’equilibrio psicofisico dell’uomo. Il canto vive attraverso un particolare strumento in dotazione al corpo umano, che con la voce determina una serie di metamorfosi interne. Questi fenomeni producono, mediante l’energia vibrazionale, effetti capaci di curare molti disturbi quali la depressione o le crisi di panico, e di creare apprezzabili miglioramenti della qualità di vita in varie malattie, anche oncologiche, o degenerative come sperimentato nel-l’Alzheimer e nel Parkinson. Le recenti ricerche sulla plasticità cerebrale, peraltro, hanno aperto la strada alla compren-sione degli effetti ricostruttivi con la stimolazione delle relative aree coinvolte. Il teorema del canto sarà utile ai musicoterapeuti interessati all’attività canora e addirittura necessario agli animatori in centri per anziani o per disabili. Ma possono giovarsene anche Pediatri, Neuropsichiatri infantili, Gerontologi, Assistenti sociali, Infermieri e figure di sup-porto e naturalmente chiunque ambisca persino solo al piacere del canto. Il testo si inserisce perfettamente anche in ambito didattico per chi insegna canto e terapia del canto, nonché in quello educativo, per combattere la devianza sociale e la dispersione scolastica.«…Il tema del libro è introdotto dalla storia personale dell’autrice che attraverso una serie di vocalizzi ha superato dolorose vicissitudini della propria vita e avviato successivamente un percorso inedito per un suo ruolo di aiuto nelle sofferenze di altri. A questo scopo ha dapprima approfondito in maniera originale il fenomeno del canto perfezionandone le tecniche con l’aiuto di un esperto maestro di musica, e quindi, avvalendosi delle sue co-noscenze professionali di psicologia, ha strutturato un organico ed efficace metodo di terapia canora.Nella prima parte emerge la toccante descrizione delle palpitanti vicende di Azzurra, una adolescente affetta da linfoma di Hodgkin, per la quale la passione del canto è stata risvegliata e trasformata in autentica terapia, in ragione di vita, ma soprattutto in lotta per la sopravvivenza. Successivamente sono analizzate le differenti proprietà della musica e del canto dal punto di vista psicofisiologico, ponendo in rilievo il più complesso fenomeno dall’atto fona-torio-canoro, che si sviluppa all’interno del corpo, rispetto a quello determinato dagli im-pulsi esterni della musicoterapia. Allo stesso modo la clown-terapia, per adesso la più diffusa negli ospedali pediatrici, ri-mane ancorata ad applicazioni ben lontane dalla forte stimolazione dell’azione canora. Tra l’altro il canto, nella sua enorme spinta energetica, ingloba automaticamente i benefici di entrambe. Nell’ottica organica del tema trattato, l’autrice approccia poi le malattie più importanti e più temute dell’universo “anziani”, quali l’Alzheimer e il Parkinson, per la cui cura la can-toterapia può rappresentare un contributo particolarmente proficuo in particolare nelle case di ricovero, laddove l’animazione ed il canto hanno modo di acquistare un ruolo fonda-mentale quasi magico, grazie al necessario coinvolgimento del paziente come soggetto attivo. In tema di patologie neurologiche e psicologiche, oltre al sostegno riabilitativo nei vari tipi di handicap, non poteva mancare l’attenzione al fenomeno della balbuzie e alla riedu-cazione dell’eloquio attraverso il canto quale completamento delle metodiche terapeutiche tradizionali. Senza dimenticare che la pratica della cantoterapia spesso può portare a un miglioramento dell’autostima della persona, essenziale nella cura di molti disturbi depres-sivi minori. Nella seconda parte del libro il lettore viene condotto in un’esplorazione tanto rigorosa quanto suggestiva della fisiologia della voce cantata, nello studio della relativa loca-lizzazione negli emisferi cerebrali, per dar ampio spazio a quel fenomeno fisico termodinamico, che l’azione canora è in grado di far scaturire in forma appunto di energia. Nell’appendice, infine, l’autrice, a seguito di un’analisi storico-pedagogica, osserva quanto sia pressoché inesistente oggi il canto nell’ambiente scolastico, penalizzando studenti che potrebbero trarne un alto valore formativo. L’educazione al canto potrebbe combattere efficacemente la devianza sociale, la disper-sione scolastica, talvolta capace anche di prevenire il disagio giovanile. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dovrebbe prendere in esame quest’opportunità! Penso che una trattazione dell’argomento come questa effettuata da Mirella de Fonzo sia unica nel suo genere, sia per la vastità dei temi considerati sia per la profondità dello studio. Ritengo che persone interessate al tipo di problemi di cui si parla, e mi riferisco a Pediatri, Neuropsichiatri Infantili, Gerontologi, Assistenti Sociali, Infermiere, Animatori, ecc., non potranno prescindere dalla lettura di questo libro, alla cui autrice è doveroso esprimere tutta la nostra riconoscenza per il lavoro svolto, augurandole il più grande dei successi.»
Prof. Manuel A. Castello Professore Onorario di Pediatria Università “La Sapienza” di Roma
L’Autrice
Laureata in Filosofia, specializzata in Psicologia e docente di Pedagogia all’Università di Catania negli anni Settanta, ha indirizzato il suo maggiore interesse alla psicologia dell’arte e successivamente al canto. In quest’ottica è stata condotta a sperimentare i benefici dell’espressione canora anche in ospedale (Oncologia Pediatrica presso “La Sapienza” di Roma) e in alcuni centri per anziani. Nel 2002 ha presentato la sua teoria sulla can-toterapia al V Congresso Nazionale dell’Università degli Studi di Firenze dedicato alla Psicologia della salute. Ha frequentato svariati corsi di canto presso la Silverwood Multimedia Recording Studios di Milano, integrando seminari teorico-pratici in Istituti di Ortofonologia. Attualmente è titolare di cattedra in Psicologia presso l’ITSOS di Cernusco sul Naviglio, dove ha attivato un Laboratorio di cantoterapia. Ha scritto novelle a sfondo psicopatologico e collaborato alla rivista di psicologia Problemi d’oggi e, inoltre, pubblicato i saggi Il mistero di un ritratto (1991), Arte e follia. La depressione nell’artista (1993) e il romanzo Una ragazza diversa (1997).
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