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L’arte di invecchiare

N.14 Vol V
L’arte di invecchiare
Musica e terza età Conferenza
Concerto a Villa Torlonia Ingresso via Spallanzani Sabato 21 gennaio 2012 ore 16.30 Ingresso libero In una società in cui si invecchia sempre di più, in cui i progressi tecnologici e scientifici permettono una longevità maggiore, si è spostato il limite di quando si può iniziare a parlare di vecchiaia. L’invecchiamento non è una malattia, è un processo naturale proprio dello sviluppo biologico ed esistenziale della vita umana. Conoscere questa fase della vita significa affrontarla in modo consapevole e con un’adeguata preparazione alle possibili difficoltà, in modo da saperle gestire e superare. La musica e l’arte sono attività che consentono alla persona anziana un contatto con parti di sé ancora vive e gratificanti che possono favorire il benessere e il mantenimento di una longevità attiva e serena. Conferenza La dottoressa Silvia Ragni, violinista, psicoterapeuta della Gestalt e musicoterapeuta, è coordinatrice di un Centro diurno Alzheimer di Roma. Redattrice della rivista Nuoveartiterapie, è docente di musicoterapia e arte terapia presso diversi centri di formazione in Italia. Tiene incontri e conferenze sul tema della longevità attiva.

Concerto
Flauti Giusi Ledda; Mariateresa Palermo
Violoncello Francesca Taviani
Musiche di J. S. Bach; F. J. Haydn

Lo dedico con molto affetto ad  una persona che ci ha recentemente lasciato ma che ha saputo invecchiare, donando tanto agli altri con il suo impegno nell’insegnamento e nella formazione: Finella Pellegrini, volontaria della Pro Civitate Chirstiana, direttrice del corso di Arteterapia della Cittadella Christiana di Assisi.

 

 

 

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Anno dell’Invecchiamento Attivo, iniziative

N.12 Vol. V
Il 18 gennaio, a Copenaghen, la presidenza danese del consiglio dell’Unione Europea darà l’avvio ufficiale all’anno celebrativo con una conferenza di alto profilo che nell’arco di due giorni affronterà il tema dell’innovazione quale strumento che può portare a nuove soluzioni in campo lavorativo, degli affari sociali e della sanità in un Europa che sta invecchiando. In Italia, la prima iniziativa per l’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, sarà la conferenza “La qualità di una vita sempre più lunga: lo scenario e l’immaginario”, una giornata di incontro e dialogo tra geriatria e cure palliative che si terrà a Roma il 21 febbraio presso lo Spazio Europa, spazio pubblico di incontro gestito dall’Ufficio d’informazione per l’Italia del parlamento europeo e dalla rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Fonte www.centromaderna.it

 

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Alzheimer e perdita dell’olfatto

Vol IV n.65

Che la perdita dell’olfatto sia uno dei primi sintomi dell’Alzheimer è cosa nota, ma oggi, i ricercatori americani della Case Western Reserve University pare siano riusciti a combattere questo fenomeno, gettando nuove speranze anche per la cura di una malattia, l’Alzheimer appunto, che colpisce oggi oltre 26 milioni di persone in tutto il mondo. Lo studio, pubblicato recentemente sul Journal of Neuroscience, ha infatti rivelato come, somministrando alle cavie di laboratorio ai primi stadi della malattia un certo composto sintetico (agonista del liver x receptor), le placche di proteine beta amiloidi (responsabili dell’Alzheimer) che si formano nel bulbo olfattivo provocandone l’ipoattività vengano eliminate, restituendo l’odorato all’interessato. Il risultato della ricerca farebbe dunque pensare che tramite la somministrazione del farmaco al momento giusto, cos ì come è possibile fermare la perdita dell’olfatto potrebbe essere possibile fermare perfino la malattia che ne è la causa.

Fonte Centro maderna www.centromaderna.it

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PSICOLOGO DELL’INVECCHIAMENTO

Vol III n.36
In un paese con il 20% di anziani e in cui si prevede di avere 13milioni di over 65 nel 2020 (dati Istat) affrontare il tema dell’invecchiamento anche come opportunità di lavoro è un imperativo. Il Pietro Piumetti di CSAC, sottolinea che spesso si pensa che le persone siano preparate ad affrontare la vecchiaia, in realtà non è così, sarebbe necessario sin da giovani preparasi al cambiamento, prendendo confidenza con la trasformazione che ci traghetta verso la terza età. Col passare degli anni è inevitabile confrontarsi con il cambiamento fisico, con l’aumentare dei lutti, la perdita del lavoro che è anche sinonimo di ruolo sociale, le ferite, la frustrazione fanno sì che spesso l’anziano si comporti da malato. Saper metter in campo e essere professionalmente aiutati a contrastare la nuova situazione serve a vivere meglio e con maggiore equilibrio questa fase della vita. Partendo da queste valutazioni la SSF Rebaudengo, sede piemontese dell’Università Pontificia Salesiana, insieme con il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese che da anni ha sviluppato un metodo chiamato Palestra di Vita, ha organizzato un corso di perfezionamento universitario in Psicologia dell’invecchiamento. Dal punto di vista professionale e occupazionale è importante sottolineare che in Piemonte le norme regionali (DGR 17/2005 e DGR 25/2009) prevedono il sostegno di “supporto psicologico professionale” nelle strutture di accoglienza di anziani per gli ospiti non autosufficienti. Il corso nasce proprio per dare una qualifica a coloro che sono chiamati a ricoprire questo ruolo. Partirà ai primi di ottobre a Cuneo: iscrizioni prima della pausa estiva su rebaudengo.it (segreteria 011.2340083)

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