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Convegno: Le competenze relazionali nel lavoro di cura con i malati di Alzheimer

Vol IV n.55

Il 27 settembre a Toscolano Maderno (BS) si terrà il convegno “Le competenze relazionali nel lavoro di cura con i malati di Alzheimer”,presso la sede distaccata della “Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro”, che organizza l’evento. L’evento vuole essere uno stimolo di riflessione sul coinvolgimento emotivo dei diversi soggetti implicati nel lavoro di cura e sulle competenze necessarie per migliorare la relazione d’aiuto. Il Centro Maderna è stato chiamato a partecipare a tale iniziativa con un intervento da parte della dott.ssa Anna Maria Melloni – direttrice del Centro – sul tema: “Le emozioni di chi cura viste con lo sguardo del cinema”. Il convegno è stato accreditato ECM per educatori, medici, infermieri,fisioterapisti, OSS/ASA e per i crediti formativi all’Ordine delle Assistenti Sociali. Per iscriversi al convegno inviare una mail a segreteria.corsi@fondazionesospiro.it

Fonte della notizia www.centromaderna.it

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Giornate di studio Seminari Musicoterapia Anziani ROMA

Vol IV n.51
LAMUSICA DELLA VITA
Giornate di studio Musica Musicoterapia Anziani Alzheimer

RomaSabato 3 Domenica 4 Settembre 2011
Sede incontro c/o Teatro Piccolo re di Roma via Trebula 5 Roma  www.piccolorediroma.it


Queste giornate di studio vogliono essere un approfondimento intensivo sulla tematica Musicoterapia Anziani, Musica con Alzheimer, Parkinson,  Musica come accompagnamento al termine della vita,  Musica come attività in struttura in collaborazione con  il settore dell’animazione, della fisioterapia con il lavoro degli operatori, in raccordo e collaborazione con i famigliari degli anziani.  Questo percorsi formativo è particolarmente indicato per musicisti, operatori del sociale, medici, infermieri, fisioterapisti, coordinatori  di struttura, psicologi, studenti di scuole di musicoterapia di nazionalità italiana o straniera. Non vi sono limiti d’età. Non è richiesta una competenza musicale specifica di base.  Gli incontri alterneranno attività laboratoriali ad attività didattiche frontali che in ogni modo saranno condotte con esemplificazioni video. 
Al termine del corso verrà consegnato attestato di partecipazione.

CONTENUTI
-Musicoterapia in casa di riposo organizzazione, lavoro di equipe.
-Programmazione dell’intervento, anamnesi musicale, identità sonoro musicale.I bisogni e
gli obiettivi del lavoro terapeutico.
-Musica movimento, Musica e animazione musicale.
-Musica, Alzheimer recupero cognitivo.
-Canzoni in terapia, Canto canzoni reminiscenza identità, la canzone creativa.
-Analisi Video sedute di musicoterapia (singoli e gruppi)
-Musicoterapia con anziani alla fine della vita. Accompagnare la vita con la musica.
-Setting di musicoterapia proposte e analisi attuative, pratica strumentale e dialogo
sonoro, lo strumentario.
-L’improvvisazione strumentale in musicoterapia e il dialogo sonoro
-la valutazione in musicoterapia
-La conduzione del gruppo di improvvisazione in musicoterapia
-Cerchio di tamburi
-Studi clinici
-Letteratura di riferimento, bibliografia.
DOCENTE DEL CORSO: Roberto Bellavigna CONTENUTI
-Musicoterapia in casa di riposo organizzazione, lavoro di equipe.
-Programmazione dell’intervento, anamnesi musicale, identità sonoro musicale.I bisogni e
gli obiettivi del lavoro terapeutico.
-Musica movimento, Musica e animazione musicale.
-Musica, Alzheimer recupero cognitivo.
-Canzoni in terapia, Canto canzoni reminiscenza identità, la canzone creativa.
-Analisi Video sedute di musicoterapia (singoli e gruppi)
-Musicoterapia con anziani alla fine della vita. Accompagnare la vita con la musica.
-Setting di musicoterapia proposte e analisi attuative, pratica strumentale e dialogo
sonoro, lo strumentario.
-L’improvvisazione strumentale in musicoterapia e il dialogo sonoro
-la valutazione in musicoterapia
-La conduzione del gruppo di improvvisazione in musicoterapia
-Cerchio di tamburi
-Studi clinici
-Letteratura di riferimento, bibliografia.

SVOLGIMENTO: Gli incontri alterneranno attività laboratoriali ad attività didattiche frontali che in ogni modo saranno condotte con esemplificazioni video.
DOCENTE DEL CORSO: Roberto Bellavigna www.robertobellavigna.it Fin dagli anni 90 Roberto Bellavigna lavora stabilmente in strutture geriatriche con progetti di musicoterapia rivolti agli Anziani autosufficienti, malati di Alzheimer, malati di Parkinson. La casa di riposo “Rossi Sidoli” sede storica del lavoro di musicoterapia di Roberto Bellavigna è sede di incontri e di confronto verifica sulla tematica musica anziani che hanno prodotto negli anni Convegni, corsi di formazione e collegamenti con altre esperienze a carattere nazionale ed internazionale sul tema della valutazione in musicoterapia e sull’organizzazione  di percorsi terapeutici musicali con anziani e malati di Alzheimer. Negli scorsi anni l’esperienza della Rossi Sidoli è stata illustrata ed è tuttora presente a convegni nazionali ed internazionali. Attualmente la rivista tematica www.musicoterapia-anziani.eu fondata da Roberto Bellavigna e di cui è direttore editoriale è punto di riferimento documentale e informativo sulla tematica Anziani Musicoterapia in Italia e all’estero.


Programma I – II Livello
,  Scheda di iscrizione
Iscrizioni attivate segreteria organizzativa Associazione Arti e Suoni www.artiesuoni.com

Associazione Arti e Suoni Via La Spezia, 177 – 43100 PARMA
P.I.C.F. : 02455890349 Tel. Fax : 0521989315   info@artiesuoni.com
Info: www.artiesuoni.com

CONTATTI UFFICIO: TEL. FAX 0521 989315
APERTO TUTTE LE MATTINE DA LUNEDI A VENERDI DALLE 9.15 ALLE 13.15
PRESIDENTE UGHETTI ROBERTO  3477568402 SEGRETARIA  SIG.RA CRISTINA BRANCHI  3391404427
MAIL:  info@artiesuoni.com

 

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Seminario di studio Musicoterapia Anziani Milano

Vol IV n.42

Seminario di studio “La musica della vita” Musicoterapia Anziani Milano
Milano Domenica 12 Giugno 2011
Sede incontro  c/0 Sede Arpamagica Via larga 6 20122 Milano www.arpamagica.it

Programma I livello
,     Scheda di iscrizione
Iscrizioni attivate segreteria organizzativa Associazione Arti e Suoni www.artiesuoni.com


 

 

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Seminario Musicoterapia Anziani Vittorio Veneto 22 Maggio

Vol IV n.40

Seminario di studio “La musica della vita” Musicoterapia Anziani

Vittorio Veneto (Treviso) Domenica 22 Maggio

Sede incontro c/o “Dante Scuole” Via Nicolò Tommaseo 10, 31029 Vittorio Veneto www.ildante.com
Programma I livello,     Scheda di iscrizione
Iscrizioni attivate segreteria organizzativa Associazione Arti e Suoni www.artiesuoni.com

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Musicoterapia a “Frate Sole” il sabato pomeriggio

Vol I n.11Da circa un anno, presso la casa di riposo per anziani ”FRATE SOLE” di Figline Valdarno stiamo vivendo una bellissima esperienza di Musicoterapia. Ogni sabato dalle 15.30 alle 17.30 ci ritroviamo nella palestra del secondo piano della struttura per fare attività musicali, parlarci e stare assieme. Aggregazione quindi. Ci ritroviamo io, le educatrici e circa una ventina di ospiti della struttura. Spesso si aggiungono a noi i parenti degli ospiti, che divertiti dall’allegra combriccola, non disdegnano un canto o un ascolto assieme. La palestra è grande e capiente, riusciamo tranquillamente a formare un cerchio di 20 persone e questo ci facilita nelle relazioni e nella conversazione. La musica in filodiffusione ci aiuta perché riusciamo ad ascoltare perfettamente i brani da qualsiasi parte della stanza ed anche nel corridoio, cosicché le persone anziane sono sensibilmente facilitate negli ascolti musicali. Questo tipo di attività, che verrò a descrivere dettagliatamente in seguito, si pone come obiettivi principali l’aggregazione e la socializzazione dei partecipanti, lo stimolo derivato dall’ascolto musicale, l’esecuzione musicale, per lo più canora ma anche di carattere percussivo di brani musicali che fanno parte di un’ISO gruppale che si è venuto a creare in questi mesi di attività.L’ISO ovvero Identità Sonora, teorizzata per la prima volta dal musicoterapista argentino R. Benenzon a metà degli anni Ottanta, rappresenta tutto il bagaglio musicale che ognuno di noi ha e che varia da persona a persona e che dal punto di vista musicale rende ogni individuo diverso da un altro. Per ISO gruppale invece si intende un’identità sonoro musicale appartenente ad un gruppo specifico di persone a cui fanno parte determinati brani piuttosto che altri e che si sviluppa con proposte e stimoli reciproci tra ospiti, operatrici e musicoterapista. urante le sedute ascoltiamo musica attraverso un impianto stereo presente nella palestra in filodiffusione, e tramite un lettore MP3 collegato all’impianto vengono ascoltati brani sia a richiesta che proposti dal musicoterapista. I brani che ascoltiamo spaziano dal repertorio popolare della musica italiana dagli anni 20 agli anni 60, oltre a arie d’opera italiana che variano dalla metà dell’800 fino al primo trentennio del secolo scorso. siamo strumenti a percussioni costruiti ad hoc dagli ospiti e lo strumento usato prevalentemente è la chitarra che viene suonata dal musicoterapista. a chitarra è uno strumento popolare che ci permette una relazione diretta ed è molto apprezzato perché storicamente usato nei luoghi di aggregazione quali circoli e sagre per l’intrattenimento. A volte però suono anche il violino, per lo più i temi delle canzoni, stimolando gli ospiti a seguirmi cantando il ritornello. uesto fa si che durante i nostri incontri le persone si divertono molto a ricantare canzoni che appartengono al loro bagaglio musicale e capita spesso che tra una canzone e l’altra emergano dei vissuti individuali o appartenenti a più di una persona e discutiamo tutti assieme creando un bel momento di aggregazione. apita per esempio che M. (appassionata di opera lirica) ci racconti di quando da giovane si recava spesso al teatro “Politeama” di Firenze per seguire le prime delle opere e che prendeva posto nel “loggione”. M. è una grande intenditrice di musica e spesso riesce ad riconoscere i cantanti dal loro timbro vocale quando facciamo ascolto musicale. Riguardo alla musica del Sabato si è espressa così: “Buona e abbastanza musicale e piacevole a sentirsi. Mi piace il ritmo perché mi rilassa e mi rende allegra e mi riconcilia un po’ co i’ mondo. La musica va ascoltata con sentimento di pace e di amore. La musica fa compagnia e ti rilassa.” oi c’è V., Marcello perilli Musicoterapialui adora cantare ed è la voce più forte del gruppo. Quando canta lo sentono fino giù nel cortile. Ha una gran voce ed è molto intonato. Sono state molte le canzoni che ha proposto e molte quelle che ha riscoperto in questo anno. a 93 anni e qui a Figline è soprannominato “il Pompierino” perché è esile e piccolino e perché ovviamente era pompiere. E’uno spettacolo sentirlo cantare perché ricorda moltissime canzoni e stornelli e spesso cerco di ricostruire attraverso il suo enorme bagaglio musicale canzoni per me sconosciute. Spesso si accompagna nel canto anche con strumenti a percussione quali tamburello, legnetti e maracas. er quanto riguarda la partecipazione possiamo dire che esistono vari livelli all’interno del gruppo ma tutti a mio avviso importanti. i sono persone che partecipano all’attività soltanto per stare con gli altri e per ascoltare la musica della loro “epoca”. Altri invece otre all’ascolto ed all’aggregazione suonano e cantano, chi in maniera più continua, chi in modo saltuario. omplessivamente ho notato che questa attività piace molto alle persone e questo è fondamentale per la buona riuscita dell’attività. ’ passato circa un anno da quando ho cominciato a lavorare in questa casa di riposo. Sono estremamente soddisfatto del lavoro svolto e del rapporto che si è sviluppato e consolidato sempre più con tutte le persone di questa struttura. Arrivare tutti i sabati pomeriggio nella palestra e trovarli tutti lì, gli ospiti, già pronti e desiderosi di cominciare a cantare, suonare e divertirsi; con i loro occhi che sembrano chiederti impazientemente – allora quando si comincia? – con i loro modi gentili, quasi fossi un loro nipote o parente che viene a trovarli ogni settimana, mi domandano se ho la fidanzata, se esco la sera, perché porto i pantaloni stappati ecc…Mi dimostrano tantissimo affetto e questo è un terreno fertilissimo per la nostra relazione terapeutica. Perché non sono soltanto io che cerco di farli stare meglio facendoli divertire e cantare ma sono anche loro che mi fanno stare bene perché mi mettono a mio agio. Sono tutti (ovviamente chi più e chi meno) predisposti per “cominciare una relazione”. Sicuramente il canale sonoro-musicale facilita il mio lavoro. Mi consente di entrare in contatto con loro molto più rapidamente. La musica è un linguaggio privilegiato perché universale che comprendono tutti in tutte le parti del mondo e non ha età. Lo capiscono i neonati che cominciano la “lallazione” e lo parlano le persone che hanno superato i cento. Qui a Fratesole abbiamo il bellissimo esempio di V. una dolcissima signora che a cento anni suonati canta le canzoni del suo tempo, suona le percussioni e ci accompagna nelle nostre canzoni. La musica è un linguaggio parlato da A. che chiede in continuazione “mi dai una sigaretta?” ma quando ascolta “Firenze Sogna” o “Lilì Marlene” ricorda e ricanta tutto il testo delle canzoni con buona intonazione, assorta e concentrata nel suo canto come se le riaffiorassero mille emozioni legate a quelle canzoni. E per un attimo si dimentica della sigaretta… “Firenze Sogna” e “ Lilì Marlene” sono due delle canzoni che abbiamo ricomposto come puzzle partendo da una melodia e da alcuni accordi di chitarra. Alcune persone ricordavano parti di strofe, altri di ritornello e piano pano, incontro dopo incontro queste canzoni hanno ripreso vita nella loro interezza. E’ stato bellissimo anche il dibattito che è nato durante questa elaborazione. Soprattutto con Lilì Marlene è stato inevitabile il collegamento al periodo della guerra e molti di loro hanno raccontato episodi sia tragici sia divertenti legati a quel momento storico. M. tutte le volte che cantiamo questa canzone mi dice “ e dopo questa canzone ci si sintonizzava tutti su Radio Londra perché davano le notizie degli alleati”… M. è una grande ascoltatrice, non le piace né cantare né suonare, ma passerebbe giornate intere ad ascoltare la musica. Spesso il sabato si mette nel corridoio per partecipare agli incontri, ma rimane defilata dal gruppo perché magari non ama chiacchierare con gli altri ma viversi gli ascolti musicali in maniera “pura”. E. adora la raganella, un simpatico strumento in legno che abbiamo cominciato ad usare nei setting da circa un mese. Appena lo prende gli si illumina il viso ed incomincia a fare roteare lo strumento e si compiace del rumore disturbante che provoca. Come un ragazzino che si diverte a fare gli scherzi. Mi chiede spesso di suonargli il violino o di suonarlo per gli altri. Il suono di questo strumento lo affascina particolarmente. Adora le arie d’opera. . è affascinato dalla forma degli strumenti musicali, mi fa moltissime domande di carattere tecnico musicale. Lui è un’artista. Ama dipingere e fare fotografie. E’ veramente molto bravo. Adora la musica swing, Carosone e Claudio Villa. Ecco le sue parole: “ Mi è sempre piaciuta la bella musica perché rianima,dà felicità, rilassa momentaneamente ci allontana i pensieri brutti perché in quelle due ore che Marcello sta con noi pensiamo alla musica e non pensiamo ai dolori che ognuno di noi ha. me piaceva ascoltare il Juke box. La fisarmonica, il pianoforte, canzoni dei tempi miei: Tajoli,Villa, ecc…” ., è tra le persone più affettuose che ci sono. Tutte le volte mi ringrazia per essere venuto e mi chiede quando ritornerò, lei ascolta di tutto ma canta soltanto alcune canzoni con un tono di voce sottile, quasi come se le venisse naturale e che non le importasse farlo ascoltare agli altri. Lei canta per sé. Coglie appieno il lato socializzante dalla musica e dell’utilizzo della musica che viene fatto il sabato. . tutte le volte che suona mi chiede come ha suonato e sembra essere interessata dal mio giudizio. E molto pignola e precisa. Se non ricordo male è una professoressa. Mi chiama sempre caro. on A. che è non vedente sto cercando di fargli riconoscere i suoni degli strumenti musicali attraverso il tatto ed il suono dello strumento. nche se a volte fa un po’ lo scorbutico si diverte molto. Soprattutto quando suoniamo accanto a lui o quando suona gli strumenti come sonagli o cembali. on questi sintetici ritratti ho cercato di rendere il senso di ciò che avviene ogni sabato nella palestra di Fratesole. n bellissimo momento per stare tutti assieme dove il benessere di tutti è l’obiettivo fondamentale.

Marcello Parrilli, Musicista, Musicoterapista

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