La “sfida all’amore” di un figlio e un padre malato di Alzheimer

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Vol VII n.5

“Un reto al cariño”: si intitola così il video realizzato da Richard, figlio di un uomo malato di Alzheimer, per condividere e raccontare i gesti quotidiani e le cure dedicate al genitore che soffre di allucinazioni e non si riconosce allo specchio

ROMA – “Alzheimer, un Reto al Cariño”, una sfida all’amore. Si intitola così il video che Richard, il figlio di un uomo malato di Alzheimer, ha realizzato per raccontare i gesti quotidiani e l’amore che lo lega al padre. “Mio padre si guardava allo specchio, ma non riusciva a capire quello che osservava, salutava la persona che aveva davanti, ‘Ciao buona giornata!’ Salutava sé stesso e ora penso che di fronte a uno specchio non vede nulla”, confida Richard.

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Nel video vengono proposti momenti della giornata in cui il padre crede di essere altrove, quando invece è a casa: allucinazioni, discorsi che senza senso, persone che esistono solo nella sua immaginazione. Al toccante racconto di come il figlio assiste suo padre, si sovrappongono le immagini dell’album di famiglia, quando era il padre ad occuparsi di Richard bambino. Una tenera storia, in cui la malattia, nel tempo, ha invertito i ruoli, ma l’essenziale, come l’amore, persiste. “Bisogna avere cura della sua vita e prendersi delle responsabilità perché sei tu che decidi, sei un po’ come un genitore, è questo quello che mi è accaduto. Essere il figlio più piccolo e diventare il padre di mio padre”. Il video è accompagnato da una serie di interventi come quello dello psichiatra Barry Reisberg che spiega come la caratteristica funzionale della malattia è esattamente l’ordine inverso di acquisizione di quelle stesse funzioni che si verificano nel normale sviluppo umano, questo significa che le fasi della malattia possono portare a corrispondenti età mentali. Capire il rapporto di ogni fase legata all’età mentale fornisce una maggiore comprensione della persona, dei suoi bisogni emotivi e delle cure necessarie nella relazione che si instaura. La malattia del “lungo addio” come in tanti chiamano l’Alzheimer, colpirà in Italia oltre 3 milioni di persone in trent’anni. (Itati Paulina)

Fonte: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/452815/La-sfida-all-amore-di-un-figlio-e-un-padre-malato-di-Alzheimer