Category: Alzheimer

Musicoterapia in Conservatorio a Matera

Vol VI n.32

(ANSA) – MATERA, 21 MAG – Curare attraverso la ”musicoterapia” pazienti affetti da particolari forme di stress, Alzheimer o nella fase finale dell’esistenza. Nel primo dei due anni di attivita’ del corso, gli strumenti, affiancati a una formazione cultura e scientifica, sono stati studiati dagli allievi del Conservatorio ”Egidio Romualdo Duni” di Matera.

Stamani vi e’ stata una conferenza stampa di bilancio tenuta dal direttore del Conservatorio, Saverio Vizziello.

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Non ricordo se ho ucciso

Vol VI n.27

Non ricordo se ho ucciso 
Alice LaPlante
Fazi Editore – Roma, 2012
302 pagine
www.fazieditore.it

Schermata 2013-05-19 a 11.55.59Una tragedia (la malattia di Alzheimer) nella tragedia (un omicidio). La vittima é Amanda, che viene trovata uccisa con le dita di una mano chirurgicamente amputate. La principale sospettata é Jennifer White, famoso chirurgo ortopedico in pensione oggi sofferente di Alzheimer, grande amica di Amanda.
Co-protagonisti di questa vicenda umana, per alcuni aspetti allucinante ma senza dubbio avvincente, sono i figli di Jennifer, Mark e Fiona, l’infermiera Magdalena e, sullo sfondo, il defunto marito James. E ovviamente Amanda che, man mano la matassa della storia si dipana, appare essere stata più nemica intrigante che amica sincera di Jennifer.
Il testo descrive in modo incisivo uno spaccato di vita e di relazioni come lo racconterebbe Jennifer, se fosse ancora in grado di farlo. Il finale lo lasciamo al lettore che, ne siamo certi, leggerà il libro tutto d’un fiato.
“Alice LaPlante ci conferma che un malato di Alzheimer resta sempre un individuo. La controprova? Può essere sospettato di omicidio. Come chiunque di noi”. Commenta Gabriella Salvini Porro, Presidente della Federazione Alzheimer Italia.

Alice LaPlante insegna alle Università di Stanford e di San Francisco. Per “Non ricordo se ho ucciso” ha ricevuto il Wellcome Trust Book Prize 2011, importante riconoscimento della presenza del mondo medico e scientifico nella letteratura.

Alla Federazione Alzheimer Italia verranno donati 2 euro per ogni copia venduta nei negozi online e il 10 per cento del prezzo di copertina su ogni ebook venduto. www.alzheimer.it

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Lo studio sull’invecchiamento celebrale

Vol VI n.26

Pubblicato lo “Studio sull’invecchiamento celebrale”

Riportiamo il file pubblicato dal sito www.alzheimer.it Alzheimer italia

Si è concluso il primo screening a gennaio 2011, e nel 2012 è iniziata la seconda valutazione.

Trattandosi di uno studio di popolazione, e non campionario, raggiungere una buona quota di
persone reclutate è fondamentale per l’affidabilità delle analisi dei dati raccolti. La popolazione
raggiungibile era di 1644 persone, fra questi sono stati reclutati 1321 soggetti che
rappresentano l’ 80,3%. Nella figura 1 la “flow chart” dell’andamento del reclutamento.

Visualizza lo studio

Schermata 2013-05-19 a 11.46.27

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Dimenticare se stessi Libro Alzheimer

Vol VI n.19
Alzheimer: l’epidemia silente del nostro tempo

 Schermata 2013-04-19 a 21.22.51L’Alzheimer è una malattia in forte aumento e di grande impatto sociale in Italia, che fa registrare cifre sempre più allarmanti: oltre un milione di malati attualmente censiti . Ogni anno sono 409 mila i nuovi anziani colpiti da demenza. (dati del rapporto Alzheimer di Confartigianato Persone Anap).

Tema centrale quindi, e sempre di maggiore attualità, ma su cui mancava una pubblicazione autorevole che documentasse lo “stato dell’arte” e indicasse nuove prospettive per il futuro. Dimenticare se stessi (edizioni Piccin Nuova Libraria) di Maria C. Quattropani ed Emanuela Coppola si propone di colmare questa lacuna attraverso un compendio accurato di 25 anni di percorsi ed esperienze delle due Autrici e dei due co-Autori Roberta Lampasona e Antonino Giorgi.

Gli esperti hanno trattato gli aspetti del decadimento mentale nel Paziente Alzheimer e le ricadute psicologiche sul sistema familiare coniugando accuratezza scientifica e quello sguardo amorevole che è necessario nell’approcciarsi a ogni malattia, ma tanto di più a questa che tocca gli stadi più profondi del nostro essere persone senzienti. Con l’aggiunta di una nota di lucida speranza: “Di Alzheimer non si guarisce, ma la qualità della vita è sicuramente migliorabile” attraverso l’adattamento alla patologia da parte dei pazienti e dei loro familiari.

L’eccellente lavoro scientifico presentato in Dimenticare se stessi testimonia quanto si possano progettare e realizzare interventi di “cura” efficaci e corrispondenti alle esigenze (consce e inconsce) degli anziani e dei loro caregiversIl risultato finale è rassicurante e pone in evidenza come il salto di qualità sia possibile, a partire dalla condivisione e dal riconoscimento scientifico tra coloro che, a vario titolo, lavorano quotidianamente con queste tematiche.

Dimenticare se stessi testimonia con forza quanto sia oramai essenziale pensare alla psicogeriatria come ad un corpus nuovo a cui una psicologia dell’invecchiamento più robusta e scientificamente fondata può dare un contributo fondamentale.

Per ulteriori dettagli sul volume si prega di cliccare qui.
Piccin Nuova Libraria S.p.A. Tel. 049.655566 – Fax 049.8750693 e-mail:  alzheimer@piccin.it Web:www.piccin.it

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Alzheimer Idee per la qualità della vita

Vol VI n.17

In occasione della XX Giornata Mondiale dell’Alzheimer, le Associazioni “Centro per i Diritti del Malato” di Piove di Sacco e “Insieme per la Qualità della Vita” di Padova, da anni impegnate sul territorio per sostenere famiglie e malati e per promuovere cultura e informazione sul tema delle demenze, in collaborazione con lo Studio Percorsi di Piove di Sacco, promuovono per il giorno 20 settembre 2013 Seminario formativo per operatori sociali e sociosanitari dal titolo

“Alzheimer: idee per la qualità della vita”

Spettacolo teatrale “Pagine strappate” uno spazio di riflessione aperto alla cittadinanza sul tema dell’Alzheimer a cura della Compagnia La Giostra di Arcugnano (Vicenza).

Per qualsiasi informazione o chiarimento in merito alle iniziative il riferimento potete contattare la scrivente tramite mail all’indirizzo laura@percorsi.pd.it o al recapito telefonico 347/0089464.

Seminario formativo ALZHEIMER: IDEE PER LA QUALITA’ DELLA VITA Piove di Sacco – 20 SETTEMBRE 2013

Presentazione: La malattia di Alzheimer riguarda da vicino molte famiglie del territorio Piovese e molti Servizi Sociali e SocioSanitari che si occupano a vari livelli di generare cura e promuovere benessere; una malattia complessa, che richiede grandi energie e impegno a familiari e operatori che tutti i giorni, tra la routine quotidiana e i piani di lavoro, si sforzano di trovare i segni della vita che non rinuncia ad esistere. Nelle menti e nei cuori di molti, quella vita sta producendo una silente rivoluzione che unisce tutti sotto un unico cielo. Il cielo della dignità, della passione, dell’azione che ricerca eccellenza, del cuore capace di incontrare un altro cuore. Ma anche un cielo che ha abbandonato le logiche cartesiane e si è arricchito delle suggestioni del campo infinito delle possibilità. Quando guardiamo una persona affetta da demenza solo dentro un approccio medico/geriatrico, ci riferiamo ad un modello assistenziale spesso incapace di comprendere la persona, le sue paure e i suoi desideri; se i disturbi del comportamento sono interpretati solo come sintomatologia della demenza, per essi solo la terapia farmacologica sembrerà utile.

Il seminario vuole condividere fra i partecipanti soluzioni alternative per guardare alla persona malata come ad una persona ancora in grado di esprimere abilità, risorse e desideri e capace di stupirci con la sua ‘presenza’ nella quotidianità.

Obiettivi: Promuovere un approccio alla malattia di Alzheimer che tenga in considerazione il punto di vista della persona malata, le sue emozioni e il suo linguaggio; suggerire idee, strumenti e soluzioni per generare benessere e cura in particolare all’interno delle organizzazioni e dei Servizi e tra Servizi e famiglie.

Destinatari: Direttori sanitari, medici, direttori di centri di servizio, assistenti sociali, responsabili di nucleo , capi sala, infermieri, terapisti della riabilitazione, logopedisti, psicologi, educatori, operatorio sociosanitari.

Contenuti

• La malattia di Alzheimer: il punto di vista della persona affetta da demenza; • Viaggio tra l’insight di malattia e le emozioni; • I disturbi del comportamento: da sintomo a linguaggio; • Metodologia per l’analisi e la prevenzione (l’ambiente, il corpo e il dolore, la stipsi, gli stimoli lungo la giornata);

• La famiglia della persona affetta da demenza e la fatica di accettare: idee per costruire relazioni terapeutiche; • Outcomes di qualità nell’assistenza alle persone affette da demenza: identificazione e misurazione;

• L’esperienza del nucleo Alzheimer “Freedom” del Centro Servizi “Galvan” di Pontelongo: libertà dalle contenzioni e buone prassi. • Dibattito e risposte ai quesiti; • Test di valutazione finale.Centro per i Diritti del Malato

Docenti
Dott.ssa Letizia Espanoli, consulente di numerose realtà pubbliche e private per la realizzazione di progetti ambientali idonei per le persone anziane e affette da Alzheimer, e per la sperimentazione di modelli organizzativi innovativi e rispettosi della qualità della vita dell’intera triade assistenziale (operatori, familiari e anziani). Autrice di diverse pubblicazioni in materia. Dott. Daniele Roccon, Direttore Centro di Servizi “Galvan” di Pontelongo (PD).

 

 

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Alzheimer: viaggio a Hogeway, la città dei senza memoria

Vol VI n.9

Siamo a Demenzaville: una casa di cura, nei Paesi Bassi, ideata come un villaggio stileTruman show. Sul set gli abitanti, malati. Dietro le quinte, assistenti che fanno da camerieri, commesse, parrucchieri…L’inchiesta pubblicata su Panorama

di Chiara Palmerini

Una lobby con la reception, la piazzetta, la strada principale bordata di tigli e vasi di ortensie da cui partono i vialetti di case col giardino o la veranda, un ristorante dall’arredo minimalista, un piccolo supermercato, il parrucchiere, l’ambulatorio del medico. Villaggio turistico? Quartiere residenziale? Improbabile che chi arriva qui senza sapere riesca a indovinare. Benvenuti aDemenzaville, la città dei senza memoria. Questo paese in miniatura ai margini di Weesp, cittadina a un quarto d’ora di treno dal centro di Amsterdam dove si produceva il cacao van Houten, è una casa di cura per malati di Alzheimer. Chi vive qui è demente, questo il termine usato dalla medicina, e probabilmente non si rende neppure conto di trovarsi in un ambiente protetto dove le persone che aiutano a pulire o a far da mangiare, la cassiera del supermercato, la parrucchiera, sono infermiere, badanti, assistenti pagate per sorvegliarle e accudirle. Una finzione? Una messinscena a uso e consumo di chi è ormai inconsapevole di sé e del mondo?

Tutto l’articolo è consultabile dalla Fonte: http://scienza.panorama.it/salute/Alzheimer-viaggio-a-Hogeway-la-citta-dei-senza-memoria

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Sentirsi soli accelera l’Alzheimer

Vol V n.111

Il sentimento di solitudine, distinto dall’essere effettivamente soli, è legato a un maggior rischio di sviluppare demenza durante l’anzianità. La ricerca della ARKIN Mental Health Care Amsterdam è stata pubblicata sulla rivista Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry. Nessun impatto invece sull’aumento di rischio per quelli che vivono da soli. I partecipanti allo studio erano 2000 soggetti che facevano parte dell’Amsterdam Study of the Elderly (AMSTEL).
Fra quelli che, all’inizio dello studio, avevano dichiarato di soffrire di solitudine, si verificava un numero di casi di demenza pari a più del doppio, dopo tre anni, rispetto al gruppo di quelli che invece dicevano di non sentirsi soli (13,4 per cento contro 5,7 per cento). Ulteriori analisi dimostravano poi che quelli che vivevano da soli oppure non erano più sposati avevano fra il 70 e l’80 per cento di probabilità di sviluppare demenza rispetto agli altri. Infine, quelli che dicevano di sentirsi soli avevano una probabilità 2,5 volte superiore di sviluppare la demenza, indipendentemente dal sesso. (Agi.it)

 

Fonte centromaderna.it

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Scarpe alzheimer

Vol V n.100

In Inghilterra è stata messa a punto una scarpa intelligente che aiuta i pazienti colpiti da Alzheimer ad essere rintracciati quando si allontano in stato confusionale da casa. Una delle preoccupazioni più comuni per le famiglie che hanno un parente malato di Alzheimer è di scoprire che si è allontanato da casa disorientato e con alte probabilità di perdersi. Il dispositivo creato, funzionante con la tecnologia Gps (sistema di posizionamento satellitare) è stato inserito nel tallone della calzatura. Il segnale con le coordinate della persona è inviato con una mail o un sms al cellulare di un familiare, che è così in grado trovare la posizione del caro su una mappa digitale. La scarpa è anche in grado di creare una zona sicura per cui se i pazienti si allontanano fuori dai confini scatta un allarme speciale inviato al parente con un messaggio email o un sms. La scarpa denominata “Aetrex Navistar Gps Shoes”, è stata sviluppata dalla collaborazione tra un’azienda americana specializzata in dispositivi miniaturizzati e il marchio Aetrex, ed è in vendita nel Regno Unito.  Secondo Andrew Carle, del College Mason di Washington, “le scarpe salveranno la vita ai malati ed eviteranno molti incidenti soprattutto per le persone nelle prime fasi del morbo che sono a più alto rischio di ritrovarsi in stato confusionario. Inoltre – sottolinea – l’idea della calzatura supera l’ostacolo di mettere qualcosa addosso ai pazienti con Alzheimer che spesso non riconoscendolo come proprio lo rimuovono”. (Adnkronos)

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Giornata mondiale Alzheimer

Vol V n.95

Federazione Alzheimer Italia Federazione Alzheimer Italia Alzheimer. Informare per conoscere.

21 settembre 2012 ore 9.30 Sala Alessi Palazzo Marino, Milano ingresso libero

“Alzheimer. Informare per conoscere: cura ricerca, assistenza.” Federazione Alzheimer Italia e Unamsi premiano i quattro giornalisti vincitori del premio rivolto alla stampa. Seguirà la tavola rotonda “Alzheimer: viverlo insieme”, slogan della XIX Giornata Mondiale Alzheimer usato in tutto il mondo per combattere lo stigma che circonda la malattia e migliorare la qualità di vita dei malati e dei loro familiati.
Per saperne di più su questa iniziativa e sulla Federazione Alzheimer Italia visita il sito www.alzheimer.it.

Federazione Alzheimer Italia Via T.Marino, 7 – 20121 Milano (Italia) Tel: +39.02.809767, Fax: +39.02.875781, email: info@alzheimer.it URL – http://www.alzheimer.it

Per qualsiasi richiesta invia una e-mail a info@alzheimer.it

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Germania: studio sulle demenze senile e Alzheimer

Vol V n.91

Secondo un nuovo studio “Die Epidemiologie der Demenz” della Deutsche Alzheimer Gesellschaft, in Germania la demenza senile colpisce 1,4 milioni di persone. Una cifra record destinata ad aumentare.
Ogni giorno si registrano più di 100 nuovi casi, per un totale di 40 mila all’anno. Per cui se nulla cambia nel 2050 supereranno quota 3 milioni.  La malattia colpisce soprattutto le persone anziane e quasi il 70% dei malati sono donne. L’Alzheimer è la forma più comune di demenza: due terzi delle persone affette da demenza in Germania sono affetti da morbo.
Il Presidente della Deutsche Alzheimer Gesellschaft parla di dati allarmanti: dovrebbe essere fatto molto di più per garantire alle persone con demenza una vita dignitosa e le loro famiglie dovrebbero ricevere un sostegno adeguato. (West-info)

fonte www.centromaderna.it

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