Category: Riconoscimento MT

LA MUSICOTERAPIA INCONTRA LA SOCIETÀ CIVILE

Vol VI n.16

ROTARY CLUB ROMA CASTELLI ROMANI

Rotary International Distretto 2080

XII° FORUM
Ricerca Scientifica e Diffusione dell’Innovazione 
“LA MUSICOTERAPIA INCONTRA LA SOCIETÀ CIVILE”

Ricerca e Prospettive Future

SABATO 20 Aprile 2013
ORE 9.00

Biblioteca Statale del Monumento Nazionale
“Abbazia di San Nilo”
Grottaferrata -Corso del Popolo, 128

Segreteria: Franco Lupi 347.7881301
Comitato Organizzatore Bartalucci Sergio, Caporicci Luigi, Giulio Marinelli, Lupi Franco

con il Patrocinio del
Comune di Grottaferrata

PROGRAMMA

Ore 9.00 Registrazione dei Partecipanti
Ore 9.30 Saluti di benvenuto
- Dott.ssa Maria Teresa Lo Bianco Presidente del Rotary Club Roma Castelli Romani
- Avv. Remo Pisani Assessore ai Servizi Sociali Comune di Marino
- Dott. Gabriele MORI Sindaco di Grottaferrata
- Dott. Giorgio Di Raimondo PDG Distretto 2080 Rotary International

APERTURA DEI LAVORI

Moderatore Dott.ssa Ivana Lustrissimi Associazione Culturale D I Event
- Ore 10.00 Dott.ssa Maria Rosaria Lustrissimi Psicologa-Psicoterapeuta-Psiconcologa “La Musica dell’Anima”
- Ore 10.30 Mtp. Stefano Martini Presidente FEDIM (Fed. Italiana di Musicoterapia) “Aspetti formativi del musicoterapista”
- Ore 11.00 Prof. Rolando Proietti Mancini Presidente CUM (Coord. Musicoterapia Democratica) “I musicoterapisti nell’attuale crisi economico- sociale”
- Ore 11.20 Dott.ssa Laura Gamba Musicoterapista – Azienda Ospedaliera di Cremona “La musicoterapia è una terapia? Esperienze cliniche in ambito sanitario e ospedaliero
- Ore 11.40 Dott. Pier Francesco Dauri Primario Rianimazione e Terapia intensiva CTO Asl Rm C “Musicoterapia nel paziente neuroleso”
Ore 12.00 INTERAZIONE CON LA SALA
Ore 13,00 Conclusioni

NOTA: si può prenotare il pranzo (euro 30,00) che si terrà all’Hotel Helio Cabala telefonando alla segreteria Franco Lupi 347.7881301

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Gazzetta ufficiale Testo legge professioni non regolamentate

Vol VI n.7

Visualizza file pdf gazzetta ufficiale legge: clicca per visualizzare

In alternativa vi inviamo il link per leggere l’integrale del testo di legge (http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-01-26&atto.codiceRedazionale=13G00021&elenco30Giorni=false).

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Professioni non regolamentate Approvazione disegno di legge

Vol VI n.4
Disegno di legge approvato dalla Camera 19.12.2012 n° 3270

Le nuove norme definiscono “professione non organizzata in ordini o collegi” l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’articolo 2229 del Codice civile, e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.Si introduce il principio del libero esercizio della professione fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica del professionista. Si consente inoltre al professionista di scegliere la forma in cui esercitare la propria professione riconoscendo l’esercizio di questa sia in forma individuale, che associata o societaria o nella forma di lavoro dipendente. I professionisti possono costituire associazioni professionali (con natura privatistica, fondate su base volontaria e senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva) con il fine di valorizzare le competenze degli associati, diffondere tra essi il rispetto di regole deontologiche, favorendo la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza. Le associazioni possono costituire forme aggregative che rappresentano le associazioni aderenti, agiscono in piena indipendenza ed imparzialità e sono soggetti autonomi rispetto alle associazioni professionali che le compongono, con funzioni di promozione e qualificazione delle attività professionali che rappresentano, nonché di divulgazione delle informazioni e delle conoscenze ad esse connesse e di rappresentanza delle istanze comuni nelle sedi politiche e istituzionali. (Fonte http://www.altalex.com/index.php?idnot=18000) Leggi l’Articolo

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C’è bisogno di musicoterapia e musicoterapisti…

Vol V n.66
CONVEGNO

“C’E’ BISOGNO DI MUSICOTERAPIA E MUSICOTERAPISTI ; NON STACCHIAMO LA SPINA ALLA COMUNICAZIONE NON VERBALE”
I musicoterapisti verso il riconoscimento nella fase delle liberalizzazioni e della riforma delle professioni

18 maggio 2012 ore 9,00 – 18,00  presso la sede dei CSV del Lazio via Liberiana 17 – Roma

Alle 20,30 presso TERMINI UNDERGROUND si potra’ continuare a vivere il convegno in modo verbale e non verbale Con il Patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma, del Cesv e della Fedim

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Cynthia Della Lunga – Rec tel. 339.6084487 E-mail cynthiadellalunga@yahoo.it
Stefania Fusco – rec. tel 340.4602804 E-mail musica.70@hotmail.it

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Musicoterapia, un’eccellenza da normare

Vol V n.65

Musicoterapia, un’eccellenza da normare

Un operatore spiega i progressi di una disciplina che rischia di essere decapitata dai piani di rientro.
di Rolando Proietti Mancini

Lettera inviata a www.lettera43.it in riferimento ad un articolo qui precedentemente pubblicato

Gentile direttore,
sono musicoterapista presso un centro per disabili a Roma e ho 62 anni. Ritengo che la classifica dell’Istituto Leoni sulle 10 proposte di legge più pazze del parlamento sia superficiale e l’invito sincero è quello di andare nei centri della sofferenza a vedere come lavorano i musicoterapisti.

UNA DISCIPLINA IN DIVENIRE. In ambito educativo, riabilitativo e terapeutico gli operatori vivono il progresso delle tecniche e delle metodologie e gradualmente nuove discipline vengono proposte e utilizzate negli ambulatori, nelle case famiglia, nei centri diurni, nelle cooperative, nei centri di riabilitazione, nelle residenze assistite. Nel tempo abbiamo visto susseguirsi operatori di fisioterapia, psicomotricità, terapia occupazionale, tecnici della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, educatori professionali, tecnici per la neuro e psicomotricità per l’età evolutiva e così via. Queste tecniche hanno concretamente rispecchiato il continuo procedere della ricerca scientifica e l’hanno rappresentata nei reparti, nelle palestre e nelle realtà operative.
NEL 2003 CENSITE 5 MILA UNITÀ OPERATIVE. Prendiamo per esempio la musicoterapia: i dati Cnel del 2003 riportavano un censimento di 12 associazioni per un totale di 865 iscritti e una proiezione di 5 mila unità operative a livello nazionale, probabilmente lievitato con gli anni.
CONTRATTI ORIGINALI E ATIPICI. I musicoterapisti sono specializzati in una disciplina emergente molto diffusa a livello internazionale e, naturalmente, non regolamentata come tutte le nuove tecniche. Essi intervengono in molteplici situazioni, attraverso forme contrattuali tra le più originali e atipiche.
Nel percorso educativo e riabilitativo, poi, è possibile intervenire attraverso la musicoterapia con pazienti privi di parola, con potenzialità esclusive in ambito non verbale, con gravi problematiche di ordine psicologico e relazionale.
IL DIALOGO NON VERBALE. A tali pazienti non possiamo offrire solo il tradizionale lettino terapeutico o il classico tavolo di lavoro, essendo spesso persone non collaboranti, a volte aggressive e autolesioniste. È necessario invece intervenire con tecniche appropriate finalizzate a innescare essenziali dialoghi comunicativi non verbali. La musicoterapia è infatti una modalità d’approccio sensoriale che utilizza l’elemento sonoro con finalità terapeutiche e preventive per intervenire su un certo numero di disagi fisici, psicologici e psicopatologici.
IL VALORE TERAPEUTICO. In questo particolare ambito, l’obiettivo terapeutico deve essere distinto da un risultato propriamente musicale. Un percorso attraverso il quale si accudisce un individuo o un contesto collettivo, attraverso la stimolazione delle sue capacità creative, per trovare nuove sintesi dei suoi modelli interpretativi del mondo, non può non essere considerato anche «terapeutico». Questo termine non ha necessariamente un’accezione solo «clinica». Vuole semplicemente sottolineare quanto il benessere del soggetto passi anche per un’armonizzazione delle sue maniere di comunicare con il mondo esterno e di autopercepirsi non solo secondo codici verbali, ma anche corporei.
OLTRE L’APPROCCIO BIOLOGICO. Molti luoghi comuni descrivono infatti il corpo come un’area di esclusiva pertinenza medica o biologica, senza tenere conto che molte recenti ricerche hanno dimostrato quanto anche il corpo si esprima secondo codici culturali e quanto, molto spesso, si conviva inconsapevolmente con diversi e tra loro conflittuali schemi di relazione corporea, anch’essi culturalmente definiti.
In più di 30 anni sono entrate a far parte dei servizi sociosanitari, collateralmente a quanto accaduto in tutta la comunità europea e internazionale, alcune queste nuove attività riabilitative di ricerca. Ciò è stato frutto dell’intuizione (che ha anticipato spesso la ricerca ufficiale) e del protagonismo positivo di imprenditori sociali, laici e religiosi, sensibili allo sviluppo dell’educazione, della riabilitazione e della terapia.
LA SCURE DEI PIANI DI RIENTRO. Tali attività per prime stanno per essere eliminate nella fase di rimodulazione conseguente ai piani di rientro economici imposti alle regioni in deficit sanitario. Parliamo anche di altre tecniche riabilitative e terapeutiche che rappresentano acqua pura per la comunicazione di soggetti gravi e, conseguentemente per le loro famiglie.
FIGURE NON REGOLAMENTATE A RISCHIO. Nel complesso quadro in atto è essenziale, a nostro avviso, continuare a sostenere l’espressione e la comunicazione di tanti nostri concittadini facendo in modo che tali attività non vengano eliminate né ridotte dai centri convenzionati, prevedendo purtroppo i decreti attuativi l’inesistenza delle figure non regolamentate (che pur lavorando da una vita si troverebbero esclusi tra gli esclusi).
Ciò significa che il nostro Paese rischia di gettare con l’acqua sporca anche il bambino. Razionalizzando cioè la spesa e realizzando il taglio lineare si annullerebbe di fatto la ricerca educativa, riabilitativa e terapeutica, allontanandoci definitivamente dalla ricerca nel settore che di fatto viene realizzata dai centri convenzionati con l’assunzione delle figure professionali innovative (e questo proprio adesso che lo sviluppo della fisica quantica e vibrazionista a livello internazionale delinea concretamente la possibilità di misurare e verificare l’influenza delle onde sonore sulle cellule viventi, facendo coniugare finalmente la musicoterapia classica con la fisica vibrazionista).LA BUROCRATIZZAZIONE. Questo comporta il blocco di fatto dello studio e dello sviluppo delle metodologie e delle strategie operative, con la conseguente ripetitività delle attività tradizionali, sempre più burocratizzate ritualizzate a fini amministrativi e formali.
Le conseguenze di questo dato sono di un rientro, sì, ma un rientro in una situazione pseudomanicomiale (non tradizionale ma apparentemente funzionale) nella quale al posto dell’educazione, della riabilitazione e della terapia troveremo domani automatismi costruiti esclusivamente sulla base del risparmio economico.
I processi educativi, riabilitativi e terapeutici, una volta distaccati dallo studio e dalla ricerca condivisa e interdisciplinare, globale e complessa, lentamente perderanno efficacia rischiando di innescare una diffusa perdita di entusiasmo da parte degli operatori sempre più bloccati e demotivati da criteri organizzativi coordinati, sempre più spesso, da figure di tipo contabile.

(Rolando Proietti Mancini è presidente del Comitato nazionale di musicoterapia democratica)

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Non staccate la spina alla musicoterapia

Vol V n.45

Non staccate la spina alla musicoterapia 
(da “il sole 24 ore” del 28-2-2012)

In ambito educativo , riabilitativo e terapeutico gli operatori vivono il progresso delle tecniche e delle metodologie e gradualmente nuove discipline vengono proposte ed utilizzate negli ambulatori , nelle case famiglia , nei centri diurni , nelle cooperative , nei centri di riabilitazione , nelle residenze assistite.
Nel tempo abbiamo visto susseguirsi operatori di fisioterapia , psicomotricita’ , terapia occupazionale , tecnici della riabilitazione psichiatrica e psicosociale , educatori professionali , tecnici per la neuro e psicomotricita’ per l’eta’ evolutiva , etc.
Queste tecniche hanno concretamente rispecchiato il continuo procedere della ricerca scientifica e l’hanno rappresentata nei reparti , nelle palestre , nelle realta’ operative.
Prendiamo ad esempio la musicoterapia ; i dati Cnel del 2003 riportavano un censimento di 12 associazioni per un totale di 865 iscritti ed una proiezione di 5000 unita’ operative a livello nazionale , probabilmente lievitato con gli anni.
I musicoterapisti sono specializzati in una disciplina emergente molto diffusa a livello internazionale e naturalmente non regolamentata come tutte le nuove tecniche. Essi intervengono in molteplici situazioni e la loro utilizzazione avviene in modo originale attraverso forme contrattuali le piu’ originali ed atipiche. Nel percorso educativo e riabilitativo è possibile intervenire attraverso la musicoterapia con pazienti privi di parola, con potenzialità esclusive in ambito non verbale, con gravi problematiche di ordine psicologico e relazionale. A tali pazienti non possiamo offrire solo il tradizionale lettino terapeutico o il classico tavolo di lavoro, essendo spesso persone non collaboranti, a volte aggressive ed autolesioniste; e’ necessario invece intervenire con tecniche appropriate finalizzate ad innescare essenziali dialoghi comunicativi non verbali. La musicoterapia è infatti una modalità d’approccio sensoriale che utilizza l’elemento sonoro con finalità terapeutiche e preventive per intervenire su un certo numero di disagi fisici, psicologici e psicopatologici. In questo particolare ambito, l’obiettivo terapeutico deve essere distinto da un risultato propriamente musicale. Un percorso attraverso il quale si accudisce un individuo o un contesto collettivo, attraverso la stimolazione delle sue capacità creative, per trovare nuove sintesi dei suoi modelli interpretativi del mondo, non può non essere considerato anche “terapeutico”. Ma questo termine non ha necessariamente in questo caso un’accezione solo “clinica”; vuole semplicemente sottolineare quanto il benessere del soggetto passi anche per un’armonizzazione delle sue maniere di comunicare con il mondo esterno e di autopercepirsi non solo secondo codici verbali, ma anche corporei. Molti luoghi comuni descrivono infatti il corpo come un’area di esclusiva pertinenza medica o biologica, senza tenere conto che molte recenti ricerche dimostrano quanto anche il corpo si esprima secondo codici culturali e quanto, molto spesso, si conviva inconsapevolmente con diversi e tra loro conflittuali schemi di relazione corporea, anch’essi culturalmente definiti. In trent’anni e piu’ sono entrate a far parte dei servizi sociosanitari , collateralmente a quanto accaduto in tutta la comunita’ europea ed internazionale , alcune queste nuove attivita’ riabilitative di ricerca. Cio’ e’ stato frutto dell’intuizione (che ha anticipato spesso la ricerca ufficiale) e del protagonismo positivo
di imprenditori sociali , laici e religiosi ,sensibili allo sviluppo dell’educazione , della riabilitazione e della terapia.
Tali attivita’ per prime stanno per essere eliminate nella fase di rimodulazione conseguente ai piani di rientro economici imposti alle regioni in deficit sanitario ; parliamo anche di altre tecniche riabilitative e terapeutiche che rappresentano acqua pura per la comunicazione di soggetti gravi , a volte , autolesionisti , e conseguentemente per le loro famiglie (tecniche artistiche , espressive ,etc).
Nel complesso quadro in atto e’ essenziale a nostro avviso continuare a sostenere l’espressione e la comunicazione di tanti nostri concittadini facendo in modo che tali attivita’ non vengano eliminate ne’ ridotte dai centri convenzionati , prevedendo purtroppo i decreti attuativi l’inesistenza delle figure non regolamentate (che pur lavorando da una vita si troverebbero esclusi tra gli esclusi) .
Cio’ significa che il nostro paese rischia di gettare con l’acqua sporca anche il bambino , e cioe’ razionalizzando la spesa e realizzando il taglio lineare annullerebbe di fatto la ricerca educativa , riabilitativa e terapeutica , allontanandoci definitivamente dalla ricerca nel settore , che di fatto viene realizzata dai centri convenzionati con l’assunzione delle figure professionali innovative.( e questo proprio adesso che lo sviluppo della fisica quantica e vibrazionista a livello internazionale delinea concretamente la possibilita’ di misurare e verificare l’influenza delle onde sonore sulle cellule viventi , facendo coniugare finalmente la musicoterapia classica con la fisica vibrazionista) .
Nell’epoca dello sviluppo di questa disciplina quindi , a causa dei tagli lineari , si eliminano dai centri educativi , riabilitativi e terapeutici le figure professionali dei musicoterapisti e simili , con il rischio concreto di fermare la ricerca e lo sviluppo delle tecniche conseguenti  ; cio’ comporta il blocco di fatto dello studio e dello sviluppo delle metodologie e delle strategie operative , con la conseguente ripetitivita’ delle attivita’ tradizionali , sempre piu’ burocratizzate e ritualizzate a fini amministrativi e formali.
Le conseguenze di questo dato sono di un rientro , si , ma un “rientro” in una situazione pseudomanicomiale ( non tradizionale ma apparentemente funzionale) nella quale al posto dell’educazione , della riabilitazione e della terapia troveremo domani automatismi costruiti esclusivamente sulla base del risparmio economico.
I processi educativi , riabilitativi e terapeutici , una volta distaccati dallo studio e dalla ricerca condivisa ed interdisciplinare , globale e complessa , lentamente perderanno efficacia rischiando di innescare una diffusa perdita di entusiasmo da parte degli operatori sempre piu’ bloccati e demotivati da criteri organizzativi coordinati , sempre piu’ spesso , da figure di tipo contabile .
Ecco un esempio limpido del danno che compie un taglio lineare e della necessita’ , invece , della individuazione caso per caso di sprechi e spese ingiustificate.

Rolando Proietti Mancini
Presidente del Comitato Nazionale di Musicoterapia Democratica
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News video dalla rete riconoscimento mt

Vol V n.39

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Gruppo di discussione riconoscimento Mt

Vol V n.20

Per informazione si inseriscono alcuni riferimenti web riguardo la tematica Riconoscimento Musicoterapia Italia:
www.musicoterapiaforum.blogspot.com
musicoterapisti uniti

Indirizzo  nuovo gruppo Indirizzo nuova mailing
http://groups.google.com/group/retemt
Indirizzo email corrente:
retemt@googlegroups.com

http://youtu.be/558G_k0czIg

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I musicoterapisti verso il riconoscimento Convegno

Vol V n.17

Il Comitato Nazionale di Musicoterapia Democratica , nel contesto attuale di liberalizzazioni e riforma delle professioni , ritiene indilazionabile un confronto con i colleghi che operano nei settori educativo , riabilitativo e terapeutico , con il mondo adiacente e coinvolto nella musicoterapia e con tutte le professioni collaterali interessate.

A tale scopo organizza per il giorno venerdi” 18 maggio 2012  presso il cesv ( www.cesv.org) di via liberiana 17 roma , un

CONVEGNO NAZIONALE sul tema MUSICOTERAPISTI VERSO IL RICONOSCIMENTO

Partecipano:- autorita’ , forze politiche e sociali , sindacati , esperti del settore , professioni collaterali , famiglie ,associazioni , studenti. Sono stati invitati tra gli altri , oltre a tutti indistintamente i musicoterapisti e gli interessati alla materia , tutte le associazioni , comitati , scuole , centri del settore :-

Augusto Battaglia , gia’ deputato e consigliere regionale , esperto settore sanita’ Saverio Proia , esperto ministeriale professioni sanitarieDavide Imola , responsabile cgil nazionale professioni Gianluca Mezzadri ,resp. Naz. Cgil professioni sanitarie
Le forze politiche e sociali coinvolte nella tematica  MUSICOTERAPIADEMOCRATICA REG. UFF. ENTR. Roma 2 19-5-09 SERIE 3 N. 8204

 

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14 Dicembre incontro Roma, Legge sulla Musicoterapia

Vol III n.81 news

Il 14 dicembre 2010 dalle ore 13,00 all ore 16,00 riunione unitaria per la creazione di gruppi regionali e discussione in seconda convocazione della proposta di legge sulla Musicoterapia proposta dall’On Scilipoti. Tutte le persone interessate sono invitate.
VIA POLI 13 PALAZZO MARINI
Per accreditarsi inviare fax
Ufficio Stampa  On. Dott. Domenico Scilipoti
Tel.: 06 67608028    Fax: 06 67608346

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