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CANTOTERAPIA Il teorema del canto

Vol II n.50

Mirella De Fonzo CANTOTERAPIA Il teorema del canto

Introduzione di Maria Rita Parsi
Armando editore collana medico-psico-pedagogica  a cura di Giovanni Bollea
Prefazione di M.Castello  Presentazione di N. Bresolin

cantoterapiaFinalmente un testo che parla di cantoterapia. Per lungo tempo si è creduto che il canto fosse solo un aspetto della musicoterapia, invece è dimostrato che l’azione canora pos-siede intrinseche e autonome proprietà terapeutiche per l’equilibrio psicofisico dell’uomo. Il canto vive attraverso un particolare strumento in dotazione al corpo umano, che con la voce determina una serie di metamorfosi interne. Questi fenomeni producono, mediante l’energia vibrazionale, effetti capaci di curare molti disturbi quali la depressione o le crisi di panico, e di creare apprezzabili miglioramenti della qualità di vita in varie malattie, anche oncologiche, o degenerative come sperimentato nel-l’Alzheimer e nel Parkinson. Le recenti ricerche sulla plasticità cerebrale, peraltro, hanno aperto la strada alla compren-sione degli effetti ricostruttivi con la stimolazione delle relative aree coinvolte. Il teorema del canto sarà utile ai musicoterapeuti interessati all’attività canora e addirittura necessario agli animatori in centri per anziani o per disabili. Ma possono giovarsene anche Pediatri, Neuropsichiatri infantili, Gerontologi, Assistenti sociali, Infermieri e figure di sup-porto e naturalmente chiunque ambisca persino solo al piacere del canto. Il testo si inserisce perfettamente anche in ambito didattico per chi insegna canto e terapia del canto, nonché in quello educativo, per combattere la devianza sociale e la dispersione scolastica.«…Il tema del libro è introdotto dalla storia personale dell’autrice che attraverso una serie di vocalizzi ha superato dolorose vicissitudini della propria vita e avviato successivamente un percorso inedito per un suo ruolo di aiuto nelle sofferenze di altri. A questo scopo ha dapprima approfondito in maniera originale il fenomeno del canto perfezionandone le tecniche con l’aiuto di un esperto maestro di musica, e quindi, avvalendosi delle sue co-noscenze professionali di psicologia, ha strutturato un organico ed efficace metodo di terapia canora.Nella prima parte emerge la toccante descrizione delle palpitanti vicende di Azzurra, una adolescente affetta da linfoma di Hodgkin, per la quale la passione del canto è stata risvegliata e trasformata in autentica terapia, in ragione di vita, ma soprattutto in lotta per la sopravvivenza. Successivamente sono analizzate le differenti proprietà della musica e del canto dal punto di vista psicofisiologico, ponendo in rilievo il più complesso fenomeno dall’atto fona-torio-canoro, che si sviluppa all’interno del corpo, rispetto a quello determinato dagli im-pulsi esterni della musicoterapia. Allo stesso modo la clown-terapia, per adesso la più diffusa negli ospedali pediatrici, ri-mane ancorata ad applicazioni ben lontane dalla forte stimolazione dell’azione canora. Tra l’altro il canto, nella sua enorme spinta energetica, ingloba automaticamente i benefici di entrambe. Nell’ottica organica del tema trattato, l’autrice approccia poi le malattie più importanti e più temute dell’universo “anziani”, quali l’Alzheimer e il Parkinson, per la cui cura la can-toterapia può rappresentare un contributo particolarmente proficuo in particolare nelle case di ricovero, laddove l’animazione ed il canto hanno modo di acquistare un ruolo fonda-mentale quasi magico, grazie al necessario coinvolgimento del paziente come soggetto attivo. In tema di patologie neurologiche e psicologiche, oltre al sostegno riabilitativo nei vari tipi di handicap, non poteva mancare l’attenzione al fenomeno della balbuzie e alla riedu-cazione dell’eloquio attraverso il canto quale completamento delle metodiche terapeutiche tradizionali. Senza dimenticare che la pratica della cantoterapia spesso può portare a un miglioramento dell’autostima della persona, essenziale nella cura di molti disturbi depres-sivi minori. Nella seconda parte del libro il lettore viene condotto in un’esplorazione tanto rigorosa quanto suggestiva della fisiologia della voce cantata, nello studio della relativa loca-lizzazione negli emisferi cerebrali, per dar ampio spazio a quel fenomeno fisico termodinamico, che l’azione canora è in grado di far scaturire in forma appunto di energia. Nell’appendice, infine, l’autrice, a seguito di un’analisi storico-pedagogica, osserva quanto sia pressoché inesistente oggi il canto nell’ambiente scolastico, penalizzando studenti che potrebbero trarne un alto valore formativo. L’educazione al canto potrebbe combattere efficacemente la devianza sociale, la disper-sione scolastica, talvolta capace anche di prevenire il disagio giovanile. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dovrebbe prendere in esame quest’opportunità! Penso che una trattazione dell’argomento come questa effettuata da Mirella de Fonzo sia unica nel suo genere, sia per la vastità dei temi considerati sia per la profondità dello studio. Ritengo che persone interessate al tipo di problemi di cui si parla, e mi riferisco a Pediatri, Neuropsichiatri Infantili, Gerontologi, Assistenti Sociali, Infermiere, Animatori, ecc., non potranno prescindere dalla lettura di questo libro, alla cui autrice è doveroso esprimere tutta la nostra riconoscenza per il lavoro svolto, augurandole il più grande dei successi.»

Prof. Manuel A. Castello Professore Onorario di Pediatria Università “La Sapienza” di Roma

L’Autrice

Laureata in Filosofia, specializzata in Psicologia e docente di Pedagogia all’Università di Catania negli anni Settanta, ha indirizzato il suo maggiore interesse alla psicologia dell’arte e successivamente al canto. In quest’ottica è stata condotta a sperimentare i benefici dell’espressione canora anche in ospedale (Oncologia Pediatrica presso “La Sapienza” di Roma) e in alcuni centri per anziani. Nel 2002 ha presentato la sua teoria sulla can-toterapia al V Congresso Nazionale dell’Università degli Studi di Firenze dedicato alla Psicologia della salute. Ha frequentato svariati corsi di canto presso la Silverwood Multimedia Recording Studios di Milano, integrando seminari teorico-pratici in Istituti di Ortofonologia. Attualmente è titolare di cattedra in Psicologia presso l’ITSOS di Cernusco sul Naviglio, dove ha attivato un Laboratorio di cantoterapia. Ha scritto novelle a sfondo psicopatologico e collaborato alla rivista di psicologia Problemi d’oggi e, inoltre, pubblicato i saggi Il mistero di un ritratto (1991), Arte e follia. La depressione nell’artista (1993) e il romanzo Una ragazza diversa (1997).

VII Convegno sulle Arti Terapie – 4, 5, 6 Dicembre 2009

Vol II n.49

Si svolgerà presso l’ Auditorium del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce nei giorni 4, 5 e 6 Dicembre 2009 il VII Convegno Annuale sulle Arti Terapie dal titolo “Le arti terapie nel trattamento delle patologie degenerative del sistema nervoso centrale”.

artiterapieInizierà Venerdì 4 Dicembre alle ore 15,00, nell’Auditorium del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” – via V. Ciardo n. 2 a Lecce -, il VII CONVEGNO ANNUALE sulle Arti Terapie dal titolo “IL TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE DEGENERATIVE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE”, organizzato dall’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Carmiano (Le). Un nuovo importante evento su temi impegnativi e di sicura attualità che richiama a Lecce esperti da più parti d’Italia per il settimo appuntamento annuale di confronto tra esperti su argomenti di Arti Terapie e Neuroscienze.  Le malattie degenerative del sistema nervoso, quelle malattie cioè che portano alla distruzione dei neuroni a seguito di un processo degenerativo, sono state scelte dal nostro Istituto quale argomento del VII Convegno Annuale di Lecce per via della loro attualità – spiega la dr.ssa Giuseppa Pistorio, catanese, Neurologa, Psichiatra e Referente Scientifico dell’evento-. Esse, infatti, ben distinte dalla fisiologica “atrofia”, sono riscontrabili in svariate disabilità e sottolineano il risvolto sociale di tale problema.

Niccolò Cattich, foggiano, Psichiatra, Psicoterapeuta, Vice-Direttore Didattico dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative sottolinea come il comune denominatore tra tutte le patologie degenerative in questione sia la loro drammaticità associata all’irreversibilità.

Il processo degenerativo dei neuroni del sistema nervoso centrale, talvolta determinato geneticamente, talvolta no – conclude la dr.ssa Pistorio -, pone ai curanti il gravoso interrogativo del cosa fare per tali patologie per le quali esistono, al momento attuale, pochi presidi farmacologici. Entra, quindi, in campo a questo punto l’intervento riabilitativo che non potrà guarire la malattia ma potrà frenare il processo degenerativo e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Gli operatori delle arti terapie potranno, così, utilizzare le proprie competenze, da una parte per favorire l’innesco dei processi di plasticità neuronale, ove possibile, dall’altra per risvegliare, ricomporre e strutturare le emozioni connesse a tali disturbi ma, soprattutto, per slatentizzare quelle risorse sane che, creativamente ricomposte, potranno compensare le aree di deficit.

Il Convegno, che, per le Sessioni Teoriche di Sabato 5 e per quella Laboratoriale mattutina di Domenica 6 Dicembre, è in corso di accreditamento presso il Ministero della Sanità per il rilascio degli ECM per Medici, Psicologi, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica e Logopedisti, sarà strutturato in quattro sessioni.

PROGRAMMA DELLE GIORNATE — in corso di accreditamento ECM presso il Ministero della Sanità per le seguenti categorie: Medici, Psicologi, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Logopedisti.

Venerdì 4.12.09 — ore 15,00/19,00
“La Grande Rete del Terzo Settore: idee, proposte e iniziative di Mappaterzosettore.it ”
Interventi: Ass. CUAMJ (TA), Ass. Emozioni Arte (LE), Ass. Canne della Battaglia (FG), Ass. Social Lab (TA), INFAP Onlus (CZ), Accademia Nazionale del Comico (MI), Azimuth (ROMA), Gruppo Assistenza Neoplastici (BR), Polo Mediterraneo di Musicoterapia (LE), Energheia (TA), Porta d’Oriente (LE), Torre di Babele (LE), Sindacato S.F.I.D.A. (LE), EspérO (LE), Handicap & Solidarietà (LE), Salentoblog (LE), Ampiamente (LE), Coop. Soc. Kalè (LE), Ident.it (LE).
Chairman: Prof. Hervé Cavallera – Presidente del Corso di Laurea in Area Pedagogica della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università del Salento

Sabato 5.12.09 — ore 9,00/13,00
Indirizzi di saluto M° Pier Luigi Camicia, Direttore del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce;
Giacinto Leone, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Lecce;
Salvatore Colazzo, Docente Associato di Pedagogia Sperimentale dell’Università del Salento.
Interventi introduttivi
Stefano Centonze (LE), Presidente dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative: “Programmi e prospettive dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative”.
Antonio Farì (LE), Docente del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce: “Presentazione del Master di I Livello in Conservatorio in EDUCATORE MUSICALE PROFESSIONALE per l’A.A. 2009/2010 in collaborazione con l’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative”
Tavola Rotonda clinica “Il trattamento delle patologie degenerative del Sistema Nervoso Centrale”
Relazioni: G. Pistorio, Neurologa (CT); N. Cattich, Psichiatra (VC); G. Nataloni, Psichiatra (PG); G. Fabiano, Psicologo (Roma); R. Calamo Specchia, Neurochirurgo (BR); P. Catanzaro, Psichiatra (PG); S. Negro, Psicoterapeuta (LE); A. M. Cagnazzo, Psicologa (LE).
Chairman: Prof. Antonio Montinaro — Dir. U. O. in Neurochirurgia dell’Ospedale Civile “Vito Fazzi” di Lecce.

Sabato 5.12.09 — ore 15,00/19,00
Tavola Rotonda specialistica “Le Arti Terapie negli interventi per il trattamento delle patologie degenerative del Sistema Nervoso Centrale”
Relazioni: G. Pistorio, Musicoterapeuta (CT); N. Cattich, Musicoterapeuta (VC); G. Nataloni, Arteterapeuta (PG); P. Catanzaro, Arteterapeuta (PG); A. Graur, Musicologo (TO); D. Pignatale, Musicoterapista (BA); C. Carpentieri, Musicoterapista (NA); F. Cino, Teatroterapista (LE); A. Bruno, Danzaterapeuta (BA); S. Ragni, Musicoterapeuta (ROMA); S. Centonze, Musicoterapista (LE).
Chairman: Prof. Gianpaolo Pierri — Psichiatra, Docente dell’Università di Bari.

Domenica 6.12.09 — ore 10,00/12,00
Laboratori Pratici in contemporanea : Musicoterapia — C. Tappa (ROMA); Danzaterapia — A. Bruno (BA); Arteterapia —  Nataloni e P. Catanzaro (PG); Teatroterapia — F. Cino e Ilaria Lega(LE).

NB: Per la partecipazione ai laboratori sono obbligatori la prenotazione in sede di Convegno o attraverso il modulo apposito scaricabile dal sito www.artiterapielecce.it e l’uso di abbigliamento sportivo, calzettoni e plaid.

Per maggiori info www.artiterapielecce.it

American Music Therapy Association

Vol II n.48

Sul sito ufficiale della American Music Therapy Association www.musictherapy.org in formato pdf un breve e riassuntivo articolo della attività di musicoterapia con Anziani e malati di Alzheimer.
Interessante anche la bibliografia di riferimento.

“…[W]e lose sight of how powerful melody and rhythm can be in the realm of medicine, particularly with respect to Alzheimer’s patients and their caregivers… nursing homes and hospitals are finding that working with a music therapist can make a big difference…”  – C. Gorman. Time, November 14, 2005

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Convegno musicoterapia Figline Valdarno

Vol II n.47

Convegno musicoterapia Figline Valdarno 25 Novembre 2009
“Solitudine… Musico…Terapia”
Il convegno si Terrà al centro sociale “Il giardino”  Via Roma, Giardini Generale dalla Chiesa
Registrazione partecipanti ore 8,30
Alle ore 15 si terrà un laboratorio pratico presso la RSA “S.Romolo”

per info 3482722580 r.montigiani@divittorio.it

Visualizza il Programma in formato pdf
Allegato 1
Allegato 2

La musicoterapia vista…. dai caregiver

Vol II n.46

Music Therapy for Parkinson’s and Dementia
Ancora un link a pubblicazioni estere, questa volta il punto di vista dei caregiver sul sito canadese www.caregiver.ca, un articolo sulla musicoterapia con alcune interessanti indicazioni bibliografiche.
Un modo per parlare di musicoterapia con anziani dal punto di vista dei caregiver.

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