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Musicoterapia scritta: conto alla rovescia

Vol V n.55
E’ iniziato il conto alla rovescia per la messa on line di un progetto che da anni mi sta a cuore sia come operatore di musicoterapia che come docente. Tutti i giorni ricevo richieste da parte di studenti e studiosi di musicoterapia interessati ad approfondire specifici aspetti applicativi e di ricerca di questa disciplina. Questo mi ha spinto a progettare un Database (un archivio) specifico dove gli interessati possono cercare e quindi trovare indicazioni bibliografiche settoriali. Ecco così l’idea: raggruppare su un unico sito tutti gli scritti sulla musicoterapia (inizialmente in italiano e successivamente in  altre lingue). Il nome del sito non poteva che essere www.musicoterapiascritta.it.

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Body percussion e musicoterapia

Vol V n.54
Dal sito www.mtonline.it
Finalmente tradotto in italiano il sito di Didattica della Percussione Corporale. È un metodo creato dal Dott. Javier Romero Naranjo per sviluppare le INTELLIGENZE MULTIPLE attraverso i fondamenti e la classificazione dei principi sistemici della DIDATTICA DELLA PERCUSSIONE CORPORALE. Il metodo BAPNE offre allinsegnante materiale pratico per l’applicazione in classe della didattica della percussione corporale. Comprende una spiegazione dettagliata su come si susseguono le attività, quali sono quelle corrette e come si articolano. Con il metodo BAPNE il professore verrà guidato a non utilizzare in modo arbitrario gli esercizi, ma a presentarli giustificandone specificatamente l’uso e la sequenza in modo da sviluppare le Intelligenze Multiple.
Ho la fortuna di conoscere personalmente Javier con il quale ho studiato appunto Body percussion e credo che insieme con le tecniche del Drum Circle tutti i musicoterapeuti dovrebbero quantomeno avere un’infarinatura relativa alla Percussione Corporale.

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Musicoterapia in Finlandia: c’è tempo fino al 16 febbraio

Vol V n.54

Sono stati prorogati i termini per la presentazione delle richieste di partecipazione al Nordic Music therapy Congress che si terrà a Jyväskylä in Finlandia dal  13 al 17 giugno 2012. Chi fosse interessato ha tempo fino al 16 febbraio per inviare la proposta al Comitato Scientifico. Tutte le info e i dettagli nel sito http://www.nmtc2012.fi/. Grazie a Giulia Fedrigo per la segnalazione nel suo nuovo blog sulla Musicoterapia e Linguaggio che potete navigare partendo da qui  http://musicoterapiaelinguaggio.blogspot.com/

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Musicoterapia in Oncologia: convegno nazionale

Vol V n.53
I° Convegno Nazionale di Musicoterapia in Oncologia

La Fondazione Edo ed Elvo Tempia Valenta, in sinergia con il Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale di Biella, organizza il Primo Convegno Nazionale di Musicoterapia in Oncologia che ha finalità ed obiettivi polivocali e polidirezionali.
Si svolgerà sabato 22 Settembre 2012 presso  l’Agorà Palace Hotel
in via Lamarmora, 13 a – a Biella.

Le finalità del consvegno sono: incentivare la ricerca in questo settore; intercettare i musicoterapisti che hanno lavorato e che attualmente lavorano in quest’ambito e metterli in contatto per scambi e per possibili future ricerche collettive; creare una rete di visibilità e di informazione tra professionisti, enti pubblici e privati che stanno lavorando e ricercando in questa direzione; creare uno spazio aperto al dibattito nel sito della Fondazione, dove saranno presenti le informazioni relative ai musicoterapisti che lavorano in quest’area, alle scuole di musicoterapia, alle associazioni e altri enti interessati a questo campo di indagine. Non ultime bibliografie ed elenchi di articoli, tesi ed altro materiale di ricerca;attivare seminari di formazione rivolti ai musicoterapisti che intendono specializzarsi in ambito oncologico.
Per ulteriori info scaricare il documento

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Musicoterapia e sintomi depressivi

Vol IV n.70
Nell’ultimo numero della rivista Complementary therapies in medicine Autori di questa review (Chan MF, Wong ZY, Thayala NV ) hanno effettuato una revisione sistematica dei maggiori studi pubblicati in letteratura che riguardano la possibilità che la musicoterapia possa contribuire alla riduzione dei sintomi depressivi negli adulti. In questo campo infatti esistono ancora molte lacune. Gli Autori hanno esaminato 17 studi utilizzando lo strumento di revisione e meta-analisi dell’Istituto Joanna Briggs. Dai risultati si evince che l’ascolto della musica riduce i sintomi di depressione negli adulti. L’ascolto quotidiano non sembra avere effetti superiori all’ascolto settimanale ed è raccomandato in ogni caso che la musicoterapia venga ripetuta per un periodo di almeno tre settimane per permettere il manifestarsi di effetti cumulativi. Qualsiasi tipo di musica può essere usata a questo scopo, a seconda delle preferenze dell’ascoltatore. Quindi gli Autori raccomandano che il soggetto sia coinvolto nella scelta dei brani e del tipo di musica che si intende utilizzare per le sessioni. Gli Autori hanno concluso che, al di là di indicazioni generiche, ci sia comunque bisogno di ulteriori studi di approfondimento con metodiche standardizzate per dare una valutazione conclusiva sull’efficacia della musicoterapia nella riduzione dei sintomi depressivi nell’adulto.
Fonte: Neuromusic news (Fondazione Mariani)

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Convegno di musicoterapia Assisi 9 -11 marzo 2012

Vol IV n.69
La Scuola quadriennale di Musicoterapia di Assisi – la prima sorta in Italia –, al suo 30° anno di fondazione, può definirsi senz’altro una istituzione “storica” nello specifico settore della formazione musicoterapeutica. In questi tre decenni, molti studenti si sono formati e sono diventati noti operatori specializzati. In tale occasione, la Scuola e i suoi docenti sentono il bisogno di soffermarsi e dialogare sui possibili contributi che negli ultimi anni sono emersi da studi e da prassi condotte attraverso discipline spe- cifiche o affini alla Musicoterapia. Un nuovo interesse è inoltre scaturito nel momento in cui le neuroscienze hanno fatto emergere studi e risultati che possono interessare gli apprendimenti in generale e musicali in particolare, sino a far intravedere, in futuro, possibili altre interpretazioni e applicazioni nel contesto musicoterapeutico. Ecco perché questo convegno è dedicato al tema del Dialogo Interdisciplinare e possibili contributi delle neuroscienze, motivato dal bisogno di incontro, scambio e conoscenza positiva. Un dialogo per continuare a sviluppare ulteriormente quelle competenze teorico-pratiche che oggi, più di ieri, e speriamo meno di domani, possano sempre più arricchire e ampliare la nostra conoscenza e riconoscenza nei confronti della Musicoterapia.

Programma 
Scheda di iscrizione

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Songwriting Stage

Vol IV n.36
Compiano,
(Parma) Domenica 30 Luglio 2011
Sede incontro Sala consigliare municipio (lezioni)
Corso Songwriting tenuto da Paolo Alberto Caneva
Programma, Scheda di iscrizione

Premessa
La Composizione Facilitata di Canzoni in musicoterapia è una tecnica usata da molti professionisti dal momento che la composizione di canzoni per e con gli utenti è una tecnica presente in più metodi e modelli musicoterapici. Il substrato teorico a questo corso è quello proposto dalla Musicoterapia Musico Centrata. I “padri fondatori” di questa visione della musica e della musicoterapia sono Paul Nordoff e Clive Robbins anche se il primo tentativo teorico di introdurre alcune idee centrali allo sviluppo di questa teoria sono da ricondurre alla musico terapeuta Carolyn Kenny nel suo Mythic Arthery edito algi inizi degli anni ’80. Il punto di partenza di questa metateoria e di tutto il lavoro che si andrà a fare in questo workshop è che la musica arricchisce l’esistenza di ogni essere umano in modo unico e necessario. Se questo è vero allora una musicoterapia musico centrata diventa l’occasione per offrire una opportunità di fare musica e in questa ottica la composizione di canzoni trova una collocazione di eccellenza.

Note sull’autore:
Dopo la laurea al D.A.M.S. di Bologna con una tesi sui rapporti tra musica e senescenza, mi sono formato in musicoterapia diplomandomi al Corso Quadriennale di Assisi, specializzandomi al Corso Triennale Post Graduate dell’Università di Bristol con sede a Bologna e perfezionandomi al Corso di Perfezionamento all’Università Cattolica Del Sacro Cuore di Roma. Dal punto di vista strumentale ho fatto l’esame di Ottavo di Pianoforte e me la cavo con chitarra, fisarmonica, voce e percussioni. Come campo di applicazione dopo aver lavorato con bambini e ragazzi con pluri handicap, adulti psichiatrici ed anziani, sto portando il mio contributo nell’equipes di due hospices che ospitano malati terminali oncologici. Mi sono specializzato nel Songwriting in musicoterapia (Composizione e Composizione Facilitata di Canzoni) pubblicando nel 2007 un volume sull’argomento per i tipi dell’Armando Editore. Oltre al lavoro, una parte del mio tempo è dedicata alla formazione. Insegno in varie scuole di musicoterapia e dal 2006 sono docente al Corso Sperimentale Biennale per il Conseguimento del Diploma Accademico di Specializzazione in Musicoterapia presso il Conservatorio Statale di Musica di Verona.

A chi è rivolto:
Vista la specificità dei contenuti è richiesta ai partecipanti una competenza musicale di base che prevede la conoscenza e la capacità esecutiva su uno strumento armonico (tastiera, pianoforte, chitartra, fisarmonica) delle triadi maggiori e minori.

Non c’è bisogno di essere viruosi o concertisti 

Cosa:
In questo workshop verranno fornite le nozioni principali per costruire canzoni da usare in musicoterapia.
Verranno analizzati nel dettaglio tutti i “sistemi” che concorrono alla realizzazione del prodotto:

• melodia

• armonia

• ritmo

• testo

Per maggiori Info visionare il file di presentazione e la scheda di iscrizione nella lista dei corsi attivati….
www.musicoterapia-anziani.eu/seminari

 

 

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Educare i Caregiver a cantare: tocca al musicoterapeuta

Vol III n.90

Un recentissimo studio portato avanti dalla musicoterapeuta Felicity Baker e collaboratori presso l’University of Queensland ha dimostrato che il cantare dal vivo alle persone con demenza potrebbe essere uno strumento sottoutilizzato ma molto accessibile per i caregiver, indipendentemente dalle loro qualifiche. In questa review della letteratura gli Autori hanno cercato di capire gli obiettivi del canto dal vivo e se sia più efficace la canzone o il cantante. La review mostra che mentre i musicoterapisti cercano di raggiungere obiettivi cognitivi, comportamentali, fisiologici e sociali, i caregiver in genere sono orientati al miglioramento della qualità di vita, attraverso una facilitazione delle attività quotidiane. In tutti gli studi analizzati si è riscontrato un effetto positivo e, in alcuni casi, viene sottolineato come le percezioni positive delle persone con demenza possano aver influenzato l’efficacia di questi interventi con il canto. In conclusione, gli Autori ritengono che i musicoterapisti dovrebbero rinforzare nei caregiver l’abilità di cantare ai pazienti durante la loro attività professionale.

Fonte: http://www.mtonline.it/?p=406

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Con la musica gli anziani cadono di meno

Vol III n.85

Ogni anno nel mondo una persona su tre sopra ai 65 anni cade. E spesso da una piccola caduta iniziano i dolori: fratture e contusioni, periodi di riposo forzato, difficoltà nel recuperare tono muscolare e salute. Chi finisce a terra, tende poi a cadere nuovamente dopo il primo incidente (accade a metà di questa popolazione). Per questo i ricercatori della facoltà di medicina dell’Università di Ginevra hanno indagato sui modi per incoraggiare la popolazione adulta a esercitarsi per migliorare equilibrio e postura e scongiurare il pericolo cadute.

LEZIONI DI PIANO – Scoprendo un legame tra il suono del pianoforte e la percentuale di cadute: chi si allena seguendo le melodie suonate con questo strumento finisce infatti per cadere meno. Lo studio è durato un anno intero e ha osservato i comportamenti di 137 senior ospitati da una comunità per anziani in Svizzera, in maggioranza donne. Gli ospiti sono stati divisi in 2 gruppi: il primo ha seguito per un’ora alla settimana lezioni di ginnastica ed esercizi di equilibrio con un accompagnamento al pianoforte mentre il secondo gruppo ha continuato a svolgere le sue attività abituali. Nel secondo semestre i ruoli si sono capovolti, per permettere a tutti di seguire le lezioni al piano. La lezione prevedeva una serie di esercizi come il camminare lungo una traiettoria a tempo di musica, oppure variare il passo per assecondare il ritmo dettato dalla tastiera.

RISULTATI – Dopo sei mesi di allenamento, chi aveva lavorato con il pianoforte cadeva percentualmente meno: 24 cadute in tutto per i 66 partecipanti contro le 54 cadute del secondo gruppo, composto da 68 persone. Stesso risultato raggiunto poi anche dal secondo gruppo, che aveva ricevuto le attenzioni e svolto gli allenamenti nel secondo semestre. C’è di più: come racconta Andrea Trombetti, a capo della ricerca, «l’esercizio può contrastare i fattori chiave delle cadute, come un equilibrio incerto, e permette conseguentemente di ridurre il rischio di cadere tra gli anziani». Quegli anziani che dopo un’ora la settimana di esercizi con piano non solo cadevano meno, ma mostravano maggiore sicurezza nel passo, decisione nella falcata, oltre che velocità di camminata.

fonte: www.mtonline.it

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Songwriting

Vol III n.15

Questa canzoni sono state composte con la tecnica del songwriting in  musicoterapia. E’ una canzone scritta (testo) ed eseguita da un gruppo di utenti di un centro psichiatrico, grazie all’intervento di facilitatore del musicoterapeuta dr. Paolo Caneva. La partitura della canzone e le procedure compositive si possono trovare nel volume “Songwriting. La composizione di canzoni come strategia di intervento musicoterapico” edito da Armando (libro visualizzabile all’indirizzo http://www.musicoterap.blogspot.com/

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