Author:

Vorrei ritornare bambino

Vol III n.2

Musicoterapia come scambio intergenerazionale tra bambini e anziani.
“I nonni sono coloro che vengono da lontano e vanno per primi, ad indagare oltre la vita;sono i vecchi da rispettare per essere rispettati da vecchi; sono il passato che vive nelpresente ed i bambini sono il presente che vedrà il futuro

Anziani e bambini insieme protagonisti di un importante progetto della Dott. Achilli AnnaChiara, musicoterapeuta nel centro diurno della Cooperativa sociale C.A.D.I.A.I. diBologna: un gemellaggio tra due generazioni diverse che coinvolge il Centro Diurno perAnziani Cà Mazzetti di Casalecchio di Reno e la Scuola Materna Esperanto.Così la musica riafferma il suo potere di mezzo di comunicazione, linguaggio universale,capace di suscitare emozioni, stati d’animo ma soprattutto ricordi del passato ; diventaelemento essenziale per il superamento di stereotipi e pregiudizi e per lo sviluppo dellacreatività , della fantasia e del senso ritmico.L’ espressività spontanea individuale e di gruppo viene stimolata con la realizzazione digiochi del passato, quelli tradizionali, accompagnati dalla musica, filastrocche, fiabemusicali,oltre ai laboratori di creatività e di manipolazione con materiali diversi in particolarioccasioni festive pasquali, natalizie, di primavera, della mamma .Così gli anziani recuperano il proprio passato e la storia della propria collettività, diventano custodi e testimoni di antiche tradizioni fatte di giochi, canti, lavori, cibi, storie fantastichee/o popolari, raccontate con l’emozione del ricordo. Con i bambini gli anziani tornano adultiresponsabili, si risvegliano, come riaffiorassero lontane tracce del loro passato di bambinie genitori .Ai bambini, invece, viene data l’occasione di avvicinarsi all’anziano spesso percepitocome la figura di un nonno e di accostarsi alla conoscenza di una realtà spessoimmaginata e stigmatizzata dal mondo adulto secondo stereotipi negativi. Il contatto congli anziani rasserena e costringe i piccoli a ritmi più lenti e quindi a comportamenti piùtranquilli. Ne viene migliorata la loro capacità di concentrazione e di apertura verso gli altrianche in situazioni di handicap.Mettere in relazione anziani e bambini è favorire esperienze personali di arricchimento disé,del proprio mondo fatto di immagini diverse ma unite dallo stesso punto di partenza e diarrivo in cui la prima e la seconda infanzia convergono nel cerchio della nostra vita.

Musico terapeuta
Dott.Achilli Anna Chiara

Vota articolo con preferenza da 3.00 a 5 stelle
Network Mt