seminari 2014

“LA MUSICA DELLA VITA” - MUSICOTERAPIA ANZIANI e ragazzi con DISABILITA' - Calendario giornate di studio: attività musicali e musicoterapia con anzi...

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Vol VII n.13  Fa….Re “Faro 23″ Formazione musicale sulla disabilità (Seconda Edizione) —Laboratorio Creativo— con la presenza dei ragazzi del centr...

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Music therapy for ailments

Vol VII n.10 "Give an ailing heart a song and see how it recovers," quoted Jim Morrison, frontman of The Doors. Music has healing properties, claim...

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Musicandmemory.org

Vol VI n.70 Help Spread the Music—and Give New Life to Someone You Love No one wants to end up alone and isolated in a nursing home. It’s hard enoug...

Anziani

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La protezione delle persone fragili

Vol VI n.59 13-14 DICEMBRE 2013 REGGIO EMILIA CENTRO INTERNAZIONALE LORIS MALAGUZZI Il “Laboratorio dei nuovi diritti”, costituito nel 2...

Alzheimer

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Figli che assistono i genitori malati di Alzheimer: il dolore e la rabbia in un film

Vol VII n.9 Si intitola “Vittorio, Capitan Pistone...e tutti gli altri” il documentario scritto, ...

Parkinson

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Tango Therapy with Parkinson

Vol I n,63 [video]http://www.youtube.com/watch?v=TZJloGxgcVI[/video] Basically, tango therapy is a therapeutic technique that uses the A...

Caregiver

KOALA: TECNOLOGIA CAREGIVER ALZHEIMER

Vol VII n.14 KOALA: LA TECNOLOGIA A SERVIZIO DEL CAREGIVER NELL’ASSISTENZA AL MALATO DI ALZHEIMER E’ singolare notare come periodi “diff...

Formazione

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COMPRENDERE LA MORTE, 
ACCOMPAGNARE LA VITA

Vol VII n.12 L'Associazione IL BRUCO E LA FARFALLA®-ONLUS organizza a Milano nel periodo Aprile/Maggio il percorso formativo sulla morte,...

KOALA: TECNOLOGIA CAREGIVER ALZHEIMER

Vol VII n.14

KOALA: LA TECNOLOGIA A SERVIZIO DEL CAREGIVER NELL’ASSISTENZA AL MALATO DI ALZHEIMER

Donna sorridente con logotipo senza linea sottoE’ singolare notare come periodi “difficili” come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da una crisi del mondo del lavoro senza precedenti, non siano esclusivamente fonte di sconforto generalizzato ma rappresentino in molti casi uno stimolo per dare adito a nuove idee che in altri contesti avrebbero probabilmente meno possibilità di concretizzarsi. E’ proprio da una fucina di nuove idee quale il Polo Tecnologico di Pavia, struttura sicuramente all’avanguardia e attenta a tutto ciò che può essere considerato realmente “innovazione”, che nasce il progetto Koala, il primo vero sistema informatico web e mobile impegnato nel supporto al caregiver nell’assistenza al malato di Alzheimer. Per comprendere le basi che hanno spinto Andrea Lauria e Alessandro Aiello, torinesi trapiantati a Pavia con anni di esperienza alle spalle nel settore ortopedico e sanitario, a dar vita alla nascente startup, è necessario dare uno sguardo al contesto demografico attuale, non solo italiano ma globale. La popolazione mondiale va da anni incontro a un innalzamento dell’età media e ad un incremento delle aspettative di vita che rendono i processi assistenziali rivolti alla terza età all’ordine del giorno per un crescente numero di famiglie. Fonti ufficiali ISTAT e U.N. mettono in luce come le percentuali di persone over 65 abbiano raggiunto ovunque livelli molto rilevanti, soprattutto in Paesi come l’Italia in cui l’età media è ancora oggi in crescita esponenziale.

Distribuzione over 65 sul totale della popolazione

 

Totale popolazione

Over 65

%

Italia

59.621.835

12.639.829

21,2

Europa

740.448.232

124.395.303

16,8

Mondo

7.170.273.608

566.451.615

7,9

Fonti Istat 2013, U.N. 2013

Iphone pngProiezioni future parlano di un tasso di crescita della popolazione mondiale pari all’1% che si alza però ad una percentuale tra il 2 ed il 3% per gli over 65, portando in questo modo ad un progressivo invecchiamento e a previsioni che per il 2050 si aggirano a oltre i 2 miliardi di individui con età al di sopra dei 65 anni nel mondo (fonte O.N.U. – W.H.O.). In tale prospettiva è evidente come anche i soggetti affetti da patologie chiave della terza età come quelle inquadrate nella famiglia delle demenze (malattie di Alzheimer in primis) andranno incontro ad un pari incremento, rendendo sempre più all’ordine del giorno i processi terapeutici ad esse correlate. Considerando la sola popolazione europea, oggi i malati di demenza sono circa 7,5 milioni con circa 20 milioni di persone impegnate nella cura e assistenza dei propri famigliari, ma tali numeri sono destinati a raddoppiare entro il 2040 (fonti U.E.). Ipotizzando il medesimo tasso di crescita si può prevedere nello stesso anno un numero di malati in Italia pari a circa 2 milioni (oggi 1 milione) e nel mondo maggiore di 71 milioni di affetti (oggi più di 35,5 milioni).

Affetti da demenza oggi e previsione al 2040

 

Malati oggi (milioni)

Previsione malati 2040 (milioni)

Italia

1

2

Europa

7,5

15

Mondo

35,5

71

Fonti Istat, U.E, W.H.O.

LogotipoE’ evidente come proporzionalmente all’aumentare di tali numeri sia destinata ad aumentare anche la spesa sociale ad essi legata con la conseguenza di un crescente sviluppo di forme di assistenza di carattere domiciliare; già oggi infatti in un caso su due la cura dei soggetti affetti da demenza e dei grandi anziani in genere è affidata ad un famigliare che dedica in media 5 ore al giorno a tali attività. Nella consapevolezza di questo scenario, Koala nasce con l’intenzione di supportare concretamente l’attività assistenziale che per tali malattie si rende indispensabile e che si concretizza sempre più in un processo di carattere domiciliare che coinvolge in prima persona la famiglia dell’assistito. Con Koala attraverso un’applicazione web e per dispositivi mobili, il caregiver famigliare potrà gestire ogni aspetto del processo assistenziale del malato di Alzheimer grazie all’impostazione di una “routine quotidiana” nella quale inserirne tutti gli step più rilevanti. Sarà quindi possibile gestire la terapia farmacologica in atto, la rilevazione dei principali parametri clinici quali pressione arteriosa, glicemia e frequenza cardiaca, la dieta settimanale personalizzata sulla base della tipologia di paziente, ma anche i fondamentali aspetti legati alla riabilitazione cognitiva e alla socializzazione. E’ inoltre molto importante ricordare come l’assistenza al malato di Alzheimer sia necessariamente un processo interdisciplinare che coinvolge competenze differenti; per questo motivo Koala vuole dare al caregiver la possibilità di “costruire” attorno al malato una rete assistenziale su misura, scegliendo i professionisti sanitari, medici ma non solo, con i quali interfacciarsi nell’avanzamento della terapia e dai quali poter ricevere un feedback costante. Koala si configura così come la prima vera applicazione informatica non volta a sostituire le indispensabili figure assistenziali che ruotano attorno al malato di Alzheimer, ma a rendere il loro operato sempre più qualificato e performante, mettendo realmente la tecnologia a servizio del paziente.

Per ottenere maggiori informazioni è possibile contattare Koala attraverso il sito www.koalaitalia.it ed i profili social su Facebook, Twitter e Linkedin.

 

seminari 2014

“LA MUSICA DELLA VITA”

- MUSICOTERAPIA ANZIANI e ragazzi con DISABILITA’ -
Calendario giornate di studio: a
ttività musicali e musicoterapia con anziani e ragazzi con disabilità Al termine dei corsi verrà consegnato un Attestato di partecipazione. Evento promosso dalla Rivista OnLine Musicoterapia-anziani.eu 

I corsi sono approfondimenti sull’utilizzo della musica nelle relazioni di aiuto in ambito geriatrico e scolastico nonchè nei centri ove vi siano ragazzi disabili. Agli stage possono partecipare musicisti, operatori del sociale, medici, infermieri, fisioterapisti, insegnanti, coordinatori struttura, psicologi, studenti di scuole di musicoterapia di nazionalità italiana o straniera. 
Non vi sono limiti di età, non è richiesta una specifica competenza musicale specifica di base. Chi vuole portare con sè strumenti musicali personali di proprio gradimento è invitato a farlo.

IMPORTANTE: I seminari per essere confermati devono avere almeno 7-8 iscritti. Nel caso si raggiungesse un numero di iscritti superiore al numero consentito (numero max iscritti differente nei vari appuntamenti) verranno programmate più date di incontri da concordare con le varie  segreterie del corso.
In corso di anno attiveremo proposte diversificate…. continuate a seguirci. 

—Laboratorio Creativo—
con la presenza dei ragazzi del centro
Fa….Re “Faro 23″
Formazione musicale sulla disabilità

Salsomaggiore Terme Parma
Sabato 29 Domenica 30 Ottobre 2014

Sede incontro c/o  Sede Associazione Onlus Faro 23 Via Pascoli 19 Salsomaggiore
Download Programma e Scheda di iscrizione
Segreteria organizzativa Associazione Onlus Faro 23

Contenuti generali:

- Musicoterapia, animazione musicale 
video, esempi, schede tecniche operative.
- La creazione di una Stanza multisensoriale 
 a scuola, nei centri con ragazzi disabili e 
istituti geriatrici
- Musicoterapia in casa di riposo: 
Alzheimer, Parkinson Demenza
- Ascolto musicale; le qualità della musica, 
il repertorio, le proposte possibili; 
Grafici sonori
- Musica movimento, Danze, Coreografie,
socializzazione, Il corpo in gioco
- Analisi Video sedute di 
Musicoterapia singoli e gruppi
- Canzoni in terapia, Canzone creativa
Identità, ricordo, recupero cognitivo
- Dal pentagramma alla scrittura facilitata
- Setting, costruzione Strumenti musicali
-Musicoterapia e disabilità
- Bibliografia di riferimento, Area riservata, Documentazione OnLine

Al termine del corso e nei giorni successivi verrà abilitata una sezione interattiva con documenti e area discussione accessibile solo agli scritti.

I contenuti sopra menzionati saranno sviluppati nelle modalità e nei tempi disponibili, particolare attenzione sarà rivolta alle richieste e alle esigenze dei presenti che saranno concordate con gli iscritti in sede di corso

Schermata 2014-03-05 a 22.17.45Fin dagli anni 90 Roberto Bellavigna insegnante e musicista attivo in ambito concertistico lavora stabilmente in equipe allʼinterno di strutture geriatriche e nei centri con ragazzi disabili con progetti strutturati di musicoterapia. In questi contesti, nel contatto lavorativo settimanale con le varie situazioni, ha maturato un approccio musicale pratico e nel contempo analitico, volto a rivalutare la risorsa empatica personale ed emozionale della musica come strumento che promuove obiettivi importanti quali la socializzazione, il recupero ed il potenziamento cognitivo, lʼattivazione e il supporto del movimento. Molte le collaborazioni formative in varie zone dʼItalia sia in ambito progettuale che nel contesto scolastico e sociale che negli anni hanno dato vita a Convegni, corsi di formazione, esperienze di confronto sul tema della valutazione in musicoterapia, organizzazione di percorsi terapeutici musicali, progettazione e costruzione aule multisensoriali, costruzioni strumenti musicali, video esperienze. Attualmente la rivista OnLine www.musicoterapia-anziani.eu fondata da Roberto Bellavigna di cui è direttore editoriale è punto di riferimento documentale e informativo sulla tematica in Italia ed allʼestero, nel 2013 in collaborazione con il Magazine ARTeSOCIALE la rivista ha promosso un Network di siti e servizi nazionali ed internazionali sulla musicoterapia e le altre terapie espressive.

Fa…Re Faro 23 Laboratorio Formazione

Vol VII n.13 

Fa….Re “Faro 23″
Formazione musicale sulla disabilità (Seconda Edizione)

—Laboratorio Creativo— con la presenza dei ragazzi del centro
Salsomaggiore Terme Parma
Sabato 29 Domenica 30 Marzo 2014

Iscrizioni da attivare a breve tutte le info
Sede incontro c/o  Sede Associazione Onlus Faro 23 Via Pascoli 19 Salsomaggiore
Clicca per visualizzare: Programma e Scheda di iscrizione
Segreteria organizzativa Associazione Onlus Faro 23

Contenuti generali:

- Musicoterapia, animazione musicale 
video, esempi, schede tecniche operative.
- La creazione di una Stanza multisensoriale 
 a scuola, nei centri con ragazzi disabili e 
istituti geriatrici
- Musicoterapia in casa di riposo: 
Alzheimer, Parkinson Demenza
- Ascolto musicale; le qualità della musica, 
il repertorio, le proposte possibili;
- Musica movimento, Danze, Coreografie,
socializzazione, Il corpo in gioco
- Analisi Video sedute di 
Musicoterapia singoli e gruppi
- Canzoni in terapia, Canzone creativa
Identità, ricordo, recupero cognitivo
-Musicoterapia e disabilità
- Bibliografia di riferimento, Area riservata, Documentazione OnLine

I PAGAMENTI dei Contributi di Iscrizione saranno effettuati in sede associativa lo stesso giorno di inizio del laboratorio e l’intero importo sarà devoluto e utilizzato per le attività dell’associazione stessa:
Contributo partecipazione al seminario comprendente 2 giorni di attività: Euro 90

Compreso con la cifra dell’iscrizione anche il pranzo della Domenica con la presenza dei volontari e dei ragazzi dell’associazione …..ed a vostro piacere negli orari possibili  ingresso in piscina termale.Per gli iscritti al laboratorio che lo richiedono possiamo ospitarvi a prezzi “molto molto modici” in nostre strutture.

I contenuti sopra menzionati saranno sviluppati nelle modalità e nei tempi disponibili, particolare attenzione sarà rivolta alle richieste e alle esigenze dei presenti che saranno concordate con gli iscritti in sede di corso

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Fin dagli anni 90 Roberto Bellavigna insegnante e musicista attivo in ambito concertistico lavora stabilmente in equipe allʼinterno di strutture geriatriche e nei centri con ragazzi disabili con progetti strutturati di musicoterapia. In questi contesti, nel contatto lavorativo settimanale con le varie situazioni, ha maturato un approccio musicale pratico e nel contempo analitico, volto a rivalutare la risorsa empatica personale ed emozionale della musica come strumento che promuove obiettivi importanti quali la socializzazione, il recupero ed il potenziamento cognitivo, lʼattivazione e il supporto del movimento. Molte le collaborazioni formative in varie zone dʼItalia sia in ambito progettuale che nel contesto scolastico e sociale che negli anni hanno dato vita a Convegni, corsi di formazione, esperienze di confronto sul tema della valutazione in musicoterapia, organizzazione di percorsi terapeutici musicali, progettazione e costruzione aule multisensoriali, costruzioni strumenti musicali, video esperienze. Attualmente la rivista OnLine www.musicoterapia-anziani.eu fondata da Roberto Bellavigna di cui è direttore editoriale è punto di riferimento documentale e informativo sulla tematica in Italia ed allʼestero, nel 2013 in collaborazione con il Magazine ARTeSOCIALE la rivista ha promosso un Network di siti e servizi nazionali ed internazionali sulla musicoterapia e le altre terapie espressive.

COMPRENDERE LA MORTE, 
ACCOMPAGNARE LA VITA

Vol VII n.12

L’Associazione IL BRUCO E LA FARFALLA®-ONLUS organizza a Milano nel periodo Aprile/Maggio il percorso formativo sulla morte, il morire e la funzione di accompagnamento ”COMPRENDERE LA MORTE, ACCOMPAGNARE LA VITA”.Questa iniziativa è articolata su tre fine settimana ed è aperta a tutte le persone che intendono sinceramente e seriamente intraprendere un percorso di riflessione e di comprensione in relazione alla morte, al morire ed all’accompagnamento delle persone in fin di vita. Questo percorso formativo sulla morte, il morire e l’accompagnamento, è principalmente un incontro con la vita, con un’esistenza che non nega la morte e la paura di quest’ultima e dove gli aspetti pratici, scevri da dogmi, si articolano con apporti di ampio respiro culturale. Il seminario proposto deriva dalla pratica di formazioni in campo sanitario, educativo, sociale e terapeutico, e dalla ricerca applicata a singoli e a gruppi con particolare riferimento all’educazione degli individui al rispetto della vita fino alla morte.

LUOGO DI SVOLGIMENTO
l’intero percorso formativo si svolge a MILANO presso la sala formazione del CIESSVI in Piazza Castello, 3.

DATE e ORARI

1° Modulo

(per maggiori informazioni cliccare qui)

“Comprendere la Morte” – (1° parte)

  • Venerdì 25 Aprile ’14
    20.00/22.00
  • Sabato 26 Aprile ’14
    09.00/13.00 - 14.00/18.00

“Comprendere la Morte” – (2° parte)

  • Domenica 27 Aprile ’14
    09.00/13.00 - 14.00/18.00

2° Modulo
(per maggiori informazioni cliccare qui)“Accompagnare la vita”

  • Venerdì 02 Maggio ’14
    20.00/22.00
  • Sabato 03 Maggio ’14
    09.00/13.00 - 14.00/18.00
  • Domenica 04 Maggio ’14
    09.00/13.00 - 14.00/18.00

3° Modulo

(per maggiori informazioni cliccare qui)

“Essere e… saper fare”

  • Venerdì 16 Maggio ’14
    20.00/22.00
  • Sabato 17 Maggio ’14
    09.00/13.00 - 14.00/18.00

4° Modulo

(per maggiori informazioni cliccare qui)

“Scegliere per sé”

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO
Questo seminario si svolge su un totale di 54 ore. Al fine di permettere ad ognuno di trarne il massimo beneficio viene effetuato con non più di otto partecipanti.

COSTI, ISCRIZIONI ED INFORMAZIONI
Il costo dell’intero percorso formativo è di €520,00. Per iscrizioni, ed informazioni contattare segreteria formativa:
e-mail:  formazione@ilbrucoelafarfalla.org
tel.:     +39 335 691 79 11

Così come ci si prende cura della nascita è necessario prendersi cura di chi muore e quando presente della sua famiglia, se richiesto. Non si muore solo di tumori o di incidenti, si muore anche per cause legate a malattie cardiovascolari, malattie dell’apparato respiratorio, dell’apparato digerente ecc… e poi si muore di vecchiaia. Ma la causa principale della morte è la nascita. Non si tratta qui di un gioco di parole burlone, ma di una realtà volutamente ignorata da troppi. Per quanto le scienze mediche potranno andare avanti nelle loro scoperte si prolungherà solo la scadenza. La fine della vita è una realtà che riguarda indistintamente tutti gli esseri viventi. Che una determinata malattia non provochi più il decesso di chi ne è affetto è un grande successo, ma questo non eliminerà la morte dal destino di quella persona ed il problema di questa fine vita ancora sarà da risolvere. cNon bisogna confondere la morte con la sconfitta della medicina, anzi la medicina è parte integrante di questo processo di accompagnamento; diventa il risultato di un connubio pluridisciplinare dove le professioni mediche si incontrano con le altre risorse socio-sanitarie ed umane. Passa da medicina del fare a medicina dell’essere, dove l’obiettivo non è più di sconfiggere o di lottare contro nulla ma, se viene richiesto, di accompagnare con tutte le risorse a disposizione la vita fino alla morte. Oggi le terapie antalgiche applicate alle cure palliative, sono in grado di intervenire in modo estremamente efficiente, ma purtroppo il loro uso è ancora troppo poco diffuso e la loro applicazione settoriale.
La morte non è una sfortuna che capita solo ad alcuni, ed il fatto che per svariati validi motivi essa faccia paura, non è una ragione per ignorarla e soprattutto per ignorare la realtà di chi vi è direttamente confrontato e vive un momento che tutti gli esseri, prima o poi, dovranno vivere. Rimandare il problema a domani corrisponde a prolungare di un altro giorno la sofferenza di persone spesso sottoposte ad accanimento terapeutico, nel vano tentativo di renderli immortali, ignorando la vita e lo sforzo disumano che si chiede a chi è sottoposto a tali pratiche.
Le medicine, il personale socio-sanitario, i volontari, gli assistenti spirituali, ogni singola persona, tutti possiamo fare molto per rispettare e riconoscere la vita in un essere umano fino alla morte.  E’ con questo spirito che nasce il 3 aprile 1997 ad Aosta, IL BRUCO E LA FARFALLA® – Onlus, associazione apolitica ed aconfessionale, che opera accompagnando chi muore, sostenendo la famiglia e promuovendo la cultura delle cure di fine vita

“Così come la nascita la morte fa parte della vita.  Per chi muore e per chi rimane ignorarla non è la soluzione.” www.ilbrucoelafarfalla.org

La riabilitazione divertente

Vol VII n.11

Carissimi amici, a seguito di una vostra richiesta in merito alle novità su canto e neuromusica, vi comunico quanto segue su ciò che sta riscontrando il successo delle ricerche americane (si veda NEUROMUSICA e FONDAZIONE MARIANI) e Il premio del film-documentario  ALIVE INSIDE,  grande vincitore al SUNDANCE FILM FESTIVAL 2014 per i benefici effetti del canto su pazienti con Alzheimer.
E così tra le terapie riabilitative si esplorano NUOVI LINGUAGGI e in particolare il CANTO, che è in grado di attivare dall’interno del proprio corpo non solo ormoni, quindi endorfine atte a ricreare buon umore, ma soprattutto a modificare attraverso specifiche proteine – le neurotrofine- aree cerebrali la cui funzionalità comincia a venir meno o per lesioni, come nell’ictus, o per il lento svilupparsi di malattie neurodegenerative, ancora in qualche modo ritenute irreversibili.
In questi giorni (come si evince dalla locandina) al Centro Culturale Candiani di Mestre- Venezia  si sta tenendo una rassegna di quattro film sotto il tema LA RIABILITAZIONE DIVERTENTE realizzata dai Parkinsoniani Associati di Mestre Venezia e dalla Provincia della città di Venezia in collaborazione con gli Assessorati Attività Culturali e Politiche Sociali.

Da PATCH ADAMS e i dottor-clown de “Il Piccolo Principe” di Mestre a “La Palestra della Felicità” di Vittorio Veneto che ha portato in Italia lo Yoga della Risata, alla riabilitazione del Parkinson con la sperimentazione della danza irlandese Irish set dance di cui si è occupata l’Associazione Black Sheep. Il tutto ruotando  attorno alla Musicoterapia ormai riconosciuta dalla Federazione mondiale di Neurologia, per la riabilitazione di numerose malattie neurologiche.

E…Il film FLAWLESS, che presenterò questo prossimo venerdì,  ci offre solo un piccolo esempio di quanto possa essere valida e incisiva una riabilitazione del linguaggio operata mediante esercizi canori.

Carissimi saluti, Mirella de Fonzo

STUDIO NEUROMUSICA E CANTO

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Music therapy for ailments

Vol VII n.10

“Give an ailing heart a song and see how it recovers,” quoted Jim Morrison, frontman of The Doors. Music has healing properties, claimed musicians and now, doctors too are singing the same tune.

According to a recent study, certain symphonies played on the piano, saxophone, harmonica, violin, Agung A Tamlang, Marimba and xylophone have shown features that can help cure ailments.To date, there is evidence that music therapy can reduce high blood pressure, depression and sleeplessness. In Alzheimer’s patients, music therapy was shown to significantly reduce anxiety and aggression. While there are no claims that music therapy can directly cure diseases like dementia, medical professionals believe that music can reduce certain symptoms, help with healing, improve physical movement, and enrich a patient’s overall quality of life.For instance, people often seek refuge in music when they are not in the best of their spirits. Or, even after a hard day at work, some of us prefer falling asleep to soft music. It is indeed an effective mood enhancer. Music therapy has been used effectively to treat depression.”Music helps patients with Parkinson’s, dementia, autism and other disorders. For patients of Parkinson’s, it helps by providing a rhythmic beat that can work as a timekeeper of sorts for the patient’s physical system. It helps the muscles to coordinate and work together to make the patient walk,” says city-based psychiatrist Amirul Hoda. He stresses on the fact that this therapy helps the mind to calm down to a great extent. “I have had patients in the past who have suffered from anxiety and stress. Their increasing dependence on sleeping pills was not only affecting them physically but was also having a negative effect on their mind as the addiction was somewhat bad,” he informs A regular habit of listening to jazz for about 15 to 20 minutes every day primarily helped soothe and rest their racing mind. Indian folk and classical music, western – jazz, pop, rock, psychedelic and progressive music, country and African music also have qualities to alleviate mood swings. These help increase the flow of alpha-waves in brain and lessen theta-waves (detected through EEG signals), hence making brain active. Rashmi Panicker, another psychologist, points out that this therapy is not new and that it has been present in India since ancient times. “Various Indian ragas are known to have healing properties and have been practised in different cultures since ages,” she informs.

fonte: http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2014-01-25/health/46600920_1_music-therapy-healing-properties-patients

L’arte di Ascoltare

Vol VII n.10

L’arte di ascoltare Seminario del Prof. DANIEL LEVY
Sabato 26 e domenica 27 Aprile 2014

Hotel Villa Sassa a Lugano (Svizzera).

Per maggiori informazioni:
http://www.academyofeuphony.com/arte_ascoltare.htm <http://www.academyofeuphony.com/arte_ascoltare.htm>
 informazioni sul programma e gli obiettivi del seminario al link:
http://www.academyofeuphony.com/Seminario_Arte_di_Ascoltare_Lugano_Aprile_2014.pdf <http://www.academyofeuphony.com/Seminario_Arte_di_Ascoltare_Lugano_Aprile_2014.pdf>

Per scaricare la scheda di iscrizione:
http://www.academyofeuphony.com/Scheda_D’Iscrizione_26-27_Aprile_2014.pdf <http://www.academyofeuphony.com/Scheda_D’Iscrizione_26-27_Aprile_2014.pdf

Figli che assistono i genitori malati di Alzheimer: il dolore e la rabbia in un film

Vol VII n.9

Si intitola “Vittorio, Capitan Pistone…e tutti gli altri” il documentario scritto, diretto e prodotto da Mara Consoli che intreccia il racconto del padre Vittorio con le testimonianze di persone che hanno familiari affetti dalla malattia, senza aiuti e senza informazioni

14 febbraio 2014
fonte: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/454687/Figli-che-assistono-i-genitori-malati-di-Alzheimer-il-dolore-e-la-rabbia-in-un-film

ROMA – “Per capire cos’è l’Alzheimer, bisognerebbe entrare nella testa di un malato. Per capire cosa vuol dire assisterlo, bisogna passarci insieme giorni, mesi, anni”. E’ un diario di viaggio, che ripercorre le fasi di una malattia che colpisce in Italia un milione di persone, il documentario “Vittorio, Capitan Pistone…e tutti gli altri” scritto, diretto e prodotto da Mara Consoli. Il lavoro si muove su un doppio binario, intrecciando il racconto di Vittorio, padre di Mara, con le testimonianze di persone che hanno, o hanno avuto, familiari affetti d’Alzheimer. E mostrando così  il progressivo spaesamento di malati e familiari, abbandonati a loro stessi, nella quasi totale mancanza d’informazione, di assistenza, di strutture e di aiuto.

“Ho impiegato quasi 8 anni per realizzare questo documentario – afferma l’autrice – convinta che la storia di Vittorio, Enzo, Pina, Massimo, Rinaldo, Eva, Franco, Amedeo … e tutti gli altri abbia un senso solo se non la si consegna all’oblio. La memoria è un patrimonio al quale attingiamo per immaginare e costruire un futuro migliore. E una società migliore è quella che non dimentica, nemmeno chi è vecchio, malato, bisognoso”. Il film è stato selezionato da numerosi festival internazionali , e ha il patrocinio dell’Aima (Associazione Italiana Malattia d’Alzheimer ) e dalla Sigos (Società Italiana Geriatri Ospedalieri)

Immagine anteprima YouTube

“Mentre mio padre, poco a poco, perdeva pezzi di sé, io cercavo di ottenere informazioni su come   aiutarlo, dargli sollievo. Una lotta solitaria, perché in Italia i servizi di assistenza socio sanitaria per i malati di Alzheimer sono carenti, male distribuiti e di difficile accesso –continua la regista -. Spesso ai familiari non viene spiegato cosa accadrà, come accudire al meglio il malato o quali servizi hanno a disposizione. E si trovano caricati di un peso psicologico, emotivo, sociale ed economico enorme. Al dolore di vedere il tuo caro diventare perdere la memoria, alla fatica di assisterlo, si aggiunge la rabbia verso un paese che vorrebbe togliergli anche la dignità. Eppure è bastato guardarmi attorno per rendermi conto di quante persone vivevano il mio stesso problema”.

Come Adriana,  sua madre è al terzo stadio della malattia, non parla più e deve essere vestita, lavata, imboccata. Passa le sue giornate dentro casa, facendo avanti e indietro per le stanze, ormai quasi completamente spogliate dei mobili, oggetto delle sue molteplici ossessioni. O come Marco, che per stare vicino al padre ha dovuto abbandonare il lavoro, perché solo così può essere sempre pronto ad accompagnarlo dal medico, intrattenersi con lui, accorrere quando c’è un’emergenza. E, naturalmente, sostenere sua madre. “Sono vite dimenticate, come quella di Rinaldo, Franco, Enzo, Amedeo, Eva… tutti malati di Alzheimer –aggiunge l’autrice – Ho cominciato così a raccogliere le pagine strappate di altri libri, di altre storie. E le ho rilegate insieme in questo documentario, dando voce e spazio a emozioni, pensieri, realtà che la scienza non può descrivere e che, solitamente, rimangono confinate nelle mura di una casa, chiuse nella prigione silenziosa in cui ti costringe l’Alzheimer”. Nel titolo Consoli cita “Capitan Pistone”:  “è uno degli  innumerevoli personaggi immaginari di mio padre –spiega -. Ho scelto lui come rappresentante della categoria perché, oltre ad essere uno dei più frequenti, ha un nome divertente, come tanti momenti passati con mio padre. Tutti gli altri… sono il milione di malati presenti oggi in Italia”. Consoli ha deciso anche di usare “Capitan Pistone” come nome del sito che sta allestendo come piattaforma per lo scambio di informazioni tra caregiver. Il documentario invece sarà trasmesso in anteprima domenica 16 febbraio su Rai3 in tarda serata, tra le 23 e le 24.

‘Dementia village’ inspires new care

Vol VII n.8

Dementia village” Weesp, Netherlands (CNN) -

- Theo Visser was thirsty. He got up from his seat during the half-time break in a soccer match to purchase a drink from the concession stand.
“There she was, standing behind the bar,” he recounts, 58 years later. “It was love at first sight.” Theo asked the young woman out to a movie — and the rest, they say, is history. It’s quite a shame, then, that Corrie Visser doesn’t remember any of this. Or if she does, she can’t say so. Corrie is one of 152 residents at Hogewey, a cutting-edge elder care facility on the outskirts of Weesp, the Netherlands, just minutes from downtown Amsterdam. ’Dementia Village’ – as it has become known — is a place where residents can live a seemingly normal life, but in reality are being watched all the time. Caretakers staff the restaurant, grocery store, hair salon and theater — although the residents don’t always realize they are carers — and are also watching in the residents’ living quarters. Residents are allowed to roam freely around the courtyard-like grounds with its landscaped trees, fountains and benches — but they can’t leave the premises.

More ….. http://edition.cnn.com/2013/07/11/world/europe/wus-holland-dementia-village/ 

TOWARD A SCIENCE OF CONSCIOUSNESS

Vol VII n.6
20th Anniversary – The Tucson Conference April  21-26, 2014      

Scientists, philosophers, researchers, scholars, artists, students and humanists are invited to the 20th Anniversary of  the first Tucson conference held in 1994 - ”Toward a Science of Consciousness.”  (TSC). The 2014 conference will reflect on 20 years of  progress, present understanding and future  directions in the science of consciousness.  Estimated 700-800 people from over 60 countries are expected.

Roger PENROSE; Daniel DENNETT; John SEARLE   Henry MARKRAM; Karl DEISSEROTH; Christof KOCH Anirban BANDYOPADHYAY; Alison GOPNIK Michael GRAZIANO; Sam PARNIA;  Deepak CHOPRA  George MASHOUR; Petra STOERIG; David EAGLEMAN David CHALMERS; Stuart HAMEROFF; Ned BLOCK  Susan BLACKMORE; Russell HURLBURT; Rebecca GOLDSTEIN; Giulio TONONI

http://consciousness.arizona.edu/